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Elezioni Montesilvano, il Pd punta su Di Berardino. Di Mattia: «obbligato a passo indietro»

L'ex sindaco sostiene di essersi ritrovato tutto il partito contro

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Elezioni Montesilvano, il Pd punta su Di Berardino. Di Mattia: «obbligato a passo indietro»

Di Berardino


MONTESILVANO. «Il Pd chiede a tutti i partiti e alle forze già alleate di convergere sulla candidatura a sindaco di Montesilvano di Antonio Di Berardino, che potrà interpretare con forza un progetto di qualità per la città , partendo dal rinnovamento e dal buon governo già avviato dalla giunta Di Mattia».
E' l'appello della segretaria provinciale del Pd di Pescara, Francesca Ciafardini, dopo la riunione di ieri sera, conclusasi a tarda notte, del circolo di Montesilvano sulla candidatura a sindaco per le prossime amministrative.
Di Berardino, vicesindaco giovanissimo di Renzo Gallerati, dal 1995 al 2000, come Di Mattia ha lasciato la sua città d’origine per lavorare all’estero, precisamente a Bucarest.
In queste ore il partito sta lavorando alla coalizione di centrosinistra ma il sindaco uscente sembra essere ormai un nome archiviato. Di sicuro il suo partito di riferimento non vuole che sia lui il frontman della prossima campagna elettorale.
«Attilio Di Mattia ha generosamente consentito che si trovasse la maggiore coesione possibile all'interno del Pd che, forte e compatto, e' oggi perno della coalizione, e a lui chiedo di essere in campo accanto a Di Berardino da protagonista, portando avanti la freschezza e l'innovazione delle proprie battaglie», dice Ciafardini.
Di Mattia a PrimaDaNoi spiega che la notizia non lo ha colto di sorpresa sebbene non conoscesse ancora la nota di Ciafardini: «l’unica dichiarazione che posso rilasciare è ‘pacta sunt servanda’», dice al telefono. La stessa frase l’aveva pubblicata qualche minuto prima anche su Twitter. 


L’ex sindaco spiega: «ieri non sono andato al direttivo ma ho fatto votare i miei per Di Berardino quindi posso dire di aver partecipato alla scelta».
Di Mattia non nasconde che avrebbe voluto ricandidarsi, ma alla fine è stato costretto al passo indietro: «mi sono ritrovato tutto il Pd contro, a parte i miei, tutti contro. Ho rinunciato alla candidatura bis per il bene del partito e per fare in modo che si trovasse la maggior condivisione possibile su questo nuovo nome».
L’ex sindaco però ricorda che proprio Ciafardini aveva detto pubblicamente più volte che era lui il candidato del Pd. E adesso? Parteciperà alla campagna elettorale per un posto in Consiglio comunale? «Non lo so ancora, se Di Berardino sarà il candidato sindaco io mi metto a disposizione del partito, non so come, magari per fare in modo che chi ha governato in passato non ritorni».
Oggi non nasconde l’amarezza per «non aver completato il mio lavoro, non lo farà in prima persona ma ci proverò in qualche altro modo anche se non so ancora come».
Come si sente oggi nel Pd? «Stritolato da logiche partitiche che non fanno bene al centrosinistra. Per fortuna non tutto il partito è così ma noto che non si riesce a trovare una sintesi tra la sponda progressista e le vecchie logiche».
Nei prossimi giorni Di Mattia convocherà una conferenza stampa e in quella occasione risponderà ad un quesito che per il momento preferisce non affrontare. Quanto hanno inciso su questa bocciatura le sue accuse mosse nei confronti di alcuni imprenditori del mattone? «Lo dirò tra qualche giorno».

Alessandra Lotti