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Elezioni, Florio Corneli candidato sindaco con “Abruzzo Civico-Pescara a colori”

«Lavoro, commercio e ambiente i punti cardine per far ripartire la città»

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Elezioni, Florio Corneli candidato sindaco con “Abruzzo Civico-Pescara a colori”




PESCARA. Florio Corneli, presidente Federmanager Abruzzo-Molise, è il candidato sindaco di Pescara per “Abruzzo Civico-Pescara a colori”.
Questa mattina, nella sala Favetta del museo delle Genti d’Abruzzo, la candidatura di Corneli è stata presentata dal portavoce e coordinatore politico del movimento, Giulio Borrelli. Con loro i candidati Carla D’Eramo, imprenditrice, Paolo Gentile, consulente per le risorse umane, Carlo Mancinelli, imprenditore agricolo.
«Questa città», ha detto Giulio Borrelli, «deve rimettersi in moto dopo cinque anni di stasi. Il nostro è un progetto concreto, pragmatico, basato sulle cose da fare. Vogliamo dar voce alla rabbia dei cittadini con uno sbocco costruttivo: ecco perché non presentiamo faccette improvvisate. Scegliamo un candidato, Florio Corneli, che è un manager, un uomo che sa fare e amministrare».
«Qualcuno», ha spiegato il candidato sindaco Corneli, «mi ha chiesto dove sono i volti noti. Non ci sono, perché se li avessi voluti sarei rimasto nella politica tradizionale. “Abruzzo Civico-Pescara a colori” è fatto da persone della società civile, capaci e competenti, che ci stanno mettendo la faccia. Perché il programma non è sufficiente: ci vogliono anche persone che lo sappiano realizzare».
«Il nome (Pescara a colori) dipende da una tecnica manageriale di identificazione dei problemi: un problema, un colore. E ogni colore identifica un bisogno dei cittadini, da cui è partita la nostra proposta programmatica». Prima, però, un impegno: «I nostri progetti», ha spiegato il candidato sindaco, «saranno sottoposti al giudizio della città attraverso un referendum».

L’occupazione è fra le spine più dolorose della città di Pescara, e “Abruzzo Civico-Pescara a colori” propone due possibili soluzioni, attraverso l’uso della leva fiscale: «Favorire gli stage nelle aziende, riconoscendo uno sconto sulle tasse comunali pari al 33-50 per cento della spesa sostenuta dall’impresa. E favorire l’affittabilità dei negozi, attraverso una convenzione fra il Comune e i proprietari che preveda uno sconto sull’affitto del 30 per cento, riconoscendolo come agevolazione sulle tasse comunali. Bisogna fare qualcosa perché la città sta morendo, ma se si rilancia l’economia si riattiva l’occupazione».
Altra sfida la lotta all’inquinamento, per cui il candidato Florio Corneli propone di seguire il programma europeo 20-20-20, a cui la città ha già aderito, e sfruttare strumenti e tecnologie per realizzare una smart city. «Esisteva un piano strategico della città mai attuato, che va ripreso tramite un confronto mirato con associazioni, operatori economici, cittadini», ha proseguito.
Per dare nuova vitalità alla città di Pescara, il programma del movimento prevede «azioni concrete e mirate». «Per l’area di risulta», ha spiegato Corneli, «c’è il progetto Montestiroli: vediamo subito se è attuale e realizzabile. Il piano regolatore portuale è irrealizzabile a causa dei costi, ma oggi per motivi di inquinamento delle acque e di fruibilità continua del porto, il fiume va portato oltre la diga foranea. Un’operazione da 20 milioni di euro, che si potrebbero trovare alla luce di impellenti motivi di sicurezza». Urgente, per “Abruzzo Civico – Pescara a colori”, anche il recupero e la valorizzazione di aree cruciali della città: il cementificio, che può diventare un centro di aggregazione, l’ex Cofa, l’area ex Di Properzio, l’ex Fea.
«Il programma», ha concluso Florio Corneli, «resta aperto al contributo dei cittadini e delle associazioni, che invitiamo ad un dialogo costante».