L'INIZIATIVA

Elettrodotto Villanova Gissi, cittadini Casalincontrada chiedono indennizzi

Casale Futuro si affida alla Acai Consum

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2335

elettrodotto




CASALINCONTRADA. Lo scorso 24 marzo il movimento Casale Futuro di Casalincontrada, ha chiesto ufficialmente al movimento nazionale dei consumatori Acai Consum di intervenire a tutela dei cittadini anche di Casalincontrada interessati dall'attraversamento dell'elettrodotto Terna Villanova Gissi, ma ricadenti fuori dalla fascia di rispetto.
«I sindaci di molti dei comuni attraversati dall'elettrodotto, tra cui quello di Casalincontrada, hanno ritenuto sufficiente accettare delle somme utili a rimpinguare i propri bilanci», protesta Sergio Tommaso Montanaro, portavoce di Casale Futuro. «Noi riteniamo sia giusto e doveroso tutelare anche gli interessi dei residenti nelle zone di campagna e di coloro che essendo fuori dalla fascia di rispetto subiranno un significativo peggioramento della qualità della propria vita accompagnata da una presumibile una forte svalutazione delle proprietà immobiliari. Il tutto senza ricevere nessun indennizzo».
Dunque nei prossimi giorni anche i cittadini di Casalincontrada saranno rappresentati al tavolo comune richiesto dalla Acai Consum.
Nei giorni scorsi gli espropriati hanno protestato e chiedono un giusto indennizzo e secondo loro le somme stabilite per cedere i terreni non sarebbero proporzionate all’entità del danno della servitù coattiva. Il perito Antonio Di Pasquale in questi mesi ha calcolato varie situazioni di danno derivante dalla diminuzione del valore reale e commerciale delle proprietà e degli immobili prossimi alla linea.
Solo i Comuni di Lanciano, Castel Frentano e Paglieta non hanno firmato e hanno poi proposto ricorso al Tar contro il decreto di autorizzazione dell’opera. Anche il Cast e un numero di ricorrenti privati hanno impugnato al Tar Lazio il Decreto finale di autorizzazione del Ministero dello Sviluppo Economico e il Decreto di VIA, ritenuto viziato «perché basato sulla non vera asserzione dei tavoli concertativi con i Comuni prima del progetto». Il ricorso presentato dal Comitato ha inoltre eccepito altri vizi di legittimità e le udienze di merito si terranno in aprile.