AMBIENTE

Rifiuti: la discarica di Casacanditella non si farà

D'Aristotile: «ottima notizia per territorio, ambiente, agricoltura e turismo»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2037

Antonio D'Aristotile

Antonio D'Aristotile





CASACANDITELLA. La discarica destinata a raccogliere rifiuti inerti e fanghi industriali, prevista nella zona di Casacanditella non si farà.
Dall'incontro tenutosi nella serata di ieri a Casacanditella dedicato al tema della contestata discarica prevista in zona, arriva la notizia: il progetto salta. Lo comunica Antonio D'Aristotile, sindaco del comune di Vacri e candidato al Consiglio regionale d'Abruzzo nelle liste del Centro democratico, presente all'assemblea di ieri.
Lo stesso Antonio D'Aristotile aveva già partecipato a precedenti incontri, come l'ultimo nei giorni scorsi a Fara Filiorum Petri e aveva già firmato la petizione contro la discarica.
«Avevo infatti già espresso la mia perplessità sulla discarica - commenta Antonio D'Aristotile -. Un impianto che avrebbe spezzato il già delicato equilibrio ambientale in un'area peraltro riconosciuta per la sua produzione vitivinicola, per non dire dell'agricoltura, dei tanti ristoranti, degli agriturismi che si sarebbero trovati a 'convivere' con rifiuti inerti e fanghi industriali. Dall'assemblea di lunedì, dunque, emerge che la discarica non si farà, per stessa ammissione del sindaco di Casacanditella».

«Mi preme ricordare - aggiunge Antonio D'Aristotile - che, come sindaco, ho sempre avuto un impegno costante per la difesa e la tutela del territorio. Come ad esempio con l'opposizione al progetto del Centro oli di Ortona, previsto punto di raffinazione del greggio estratto nella zona, ai tempi da subito osteggiato con una delibera approvata all'unanimità dal consiglio comunale di Vacri».
«Non possiamo che essere sollevati della decisione del sindaco di Casacanditella di fare un passo indietro rispetto l’iniziale assenso dato alla discarica», ha commentato invece il consigliere regionale di Sel, Franco Caramanico. «La nostra contrarietà alla discarica – continua Caramanico – ha motivazioni fondanti: il progetto infatti contrasta con le norme sulla localizzazione degli impianti di smaltimento e soprattutto con il Piano della qualità dell’aria, approvato quando ero assessore. Il nostro impegno - ha ribadito Caramanico – non si ferma qui: intendiamo concentrare la nostra attenzione sulle procedure relative alla localizzazione degli impianti, che il servizio Gestione rifiuti della Regione sta predisponendo, e portare avanti il progetto del Distretto Rurale. Si tratta cioè di difendere, promuovere e incrementare la vocazione vitivinicola della vallata, dove sono situate alcune delle aziende più importanti del settore. L’idea è quella di dare finalmente vita alla Vallata Virtuosa, vale a dire una vasta area dove venga messa in atto la strategia Rifiuti zero, per cui da tempo ci battiamo, e dove possano essere valorizzate le peculiarità agricole di cui è ricca questa terra».