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Comunali: Mascia si promuove: «sono un sindaco di parola»

«La mia candidatura spontanea, normale e naturale»

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Comunali: Mascia si promuove: «sono un sindaco di parola»




PESCARA. «La citta' ha cambiato carattere. Luigi Albore Mascia sindaco di parola».
E' lo slogan che campeggia sui manifesti elettorali 6x3 che da oggi saranno affissi a Pescara.
Nei maxi manifesti ci sono i simboli di Forza Italia, Fratelli d'Italia e Pescara Futura, le forze appoggiano la ricandidatura del sindaco uscente. Manca ovviamente Ncd che ha deciso di correre con un proprio candidato, Guerino Testa.
«Ogni lettera della scritta Pescara - ha spiegato Mascia - rappresenta una parte del lavoro che noi abbiamo fatto. Sette lettere che identificano Pescara. La P identifica la vivibilità e la sostenibilità. La E rappresenta l'arte e la cultura, la S la riqualificazione urbana, la C lo sport e il sociale. La A vuol dire invece tecnologia, innovazione, Smart city. La R rappresenta i ritmi dannunziani e cioè la vivacità di Pescara. Infine la A commerciale che rappresenta l'economia e gli sforzi che abbiamo fatto per incoraggiare il commercio. In questa scritta che identifica Pescara- ha sottolineato Mascia - è racchiuso tutto il lavoro che abbiamo svolto. Con un sindaco di parola ci presentiamo ai nostri elettori per chiedere altri cinque anni per continuare questo straordinario lavoro».

«La mia è una candidatura spontanea, normale, naturale direi», ha detto il sindaco, in una città «sempre più ‘smart’, dunque moderna, veloce, intelligente, tecnologicamente avanzata, ma comunque a misura di cittadino, una città che sappia guardare con occhio attento al sociale, a quelle emergenze determinate dalla crisi, dunque la solitudine degli anziani, le nuove povertà, la disoccupazione, e non solo quella giovanile, ma anche quella degli over-40 che si ritrovano fuori dal mercato».
Oer il sindaco uscente ancora tanto c’è da fare per la città: «nel 2009 ho dato la mia parola da galantuomo a realizzare un programma di governo che nei giorni scorsi abbiamo risfogliato e che di fatto risulta attuato nella sua quasi totalità. E oggi io rinnovo la mia parola con gli elettori, pronto ad assumere nuovi impegni che manterremo, perché poter ‘dare la parola’ è sinonimo di serietà e di onestà. Infine ultima particolarità: abbiamo volutamente scelto di scrivere la ‘M’ del mio nome con una fascia tricolore, ed è la fascia del sindaco, la carica che ho onorato per cinque anni, una fascia che significa opere da inaugurare, ma soprattutto significa responsabilità da assumere e impegni da mantenere, lavorando ogni giorno, per 5 anni, per ventiquattro ore al giorno».