POLITICA

Ex Ipab e sociale. Chieti, centrodestra in difficoltà per le nomine Asp

Rischia di saltare l’operazione preelettorale sugli Ipab

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Ex Ipab e sociale. Chieti, centrodestra in difficoltà per le nomine Asp

Di Primio





CHIETI. La Giunta Di Primio in difficoltà a recepire la legge regionale del 2011 per la trasformazione delle Ipab (le istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, meglio note come Case di riposo) in Asp (azienda pubblica di servizio alle persone). Con tanto di nomina di due componenti (per la maggioranza) ed uno (per la minoranza) indicate dal Consiglio comunale di Chieti.
A Chieti, come noto, ci sono gli Istituti riuniti di assistenza S. Giovanni Battista ed il Conservatorio delle orfane civile e l’Istituto San Raffaele arcangelo. La conferenza dei capigruppo ha detto no ed ha rispedito al mittente questo tentativo di arrivare alle nomine dei rappresentanti comunali in periodo pre-elettorale.
La maggior parte dei capigruppo del Consiglio (Gianni Di Labio, Alessandro Giardinelli, Enrico Bucci, Alessio Di Iorio, Luigi Febo, Enzo Ginefra, Riccardo Di Gregorio, Alessandro Carbone) non si sono presentati o hanno abbandonato la riunione, facendo mancare il numero legale. Gli unici restati a sostenere le nomine sono stati i capigruppo Raffaele Di Felice, Mario De Lio, Liberato Aceto e Franco Di Pasquale, il che in pratica evidenzia ancora una volta come il sindaco Umberto Di Primio attualmente non può più contare sulla maggioranza in consiglio comunale.
La navicella della maggioranza al Comune di Chieti non risponde più ai comandi? E’ probabile, ma la riprova ci sarà lunedì pomeriggio quando in prima convocazione ci sarà il Consiglio sull’argomento (la seconda convocazione è prevista per mercoledì). Si tratta di vedere se Di Primio riuscirà a rispondere all’esigenza di Chiodi di affrettarsi a fare le ultime nomine prima della scadenza del suo mandato.
Infatti la legge è del 2011 e per recepirla ci sono stati tre anni. Adesso il pericolo che corre la maggioranza è di non avere i numeri per eleggere i suoi candidati nel Consiglio Asp. Insomma la minoranza che ora è maggioranza in consiglio potrebbe avere la meglio, mentre il presidente sarà di nomina regionale.
Sebastiano Calella