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Referendum ‘La Nuova Pescara’, il Consiglio comunale di Spoltore dice no al referendum

Soddisfatto il comitato del No

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Il sindaco di Lorito

Il sindaco Di Lorito





SPOLTORE. Con 15 voti favorevoli e uno contrario (il consigliere Guerino Controguerra, di Prima Spoltore) è stata approvata la mozione con la quale il Consiglio comunale conferma il sostegno all’iniziativa del
sindaco Luciano Di Lorito di impugnazione del referendum per l’istituzione del comune ‘La Nuova Pescara’.
La votazione è stata preceduta da quella che il primo cittadino ha definito una «discussione epocale su un tema di notevole importanza, quale appunto è il futuro del nuovo assetto territoriale di Spoltore».
In occasione della seduta consiliare di ieri la mozione è stata scritta dai capigruppo ed è dunque la sintesi dei provvedimenti adottati nei mesi scorsi, quando i consiglieri di maggioranza e opposizione hanno cominciato ad esprimere la loro contrarietà alla consultazione referendaria.

Il sindaco ha ribadito le ragioni del no, soffermandosi in particolare sui presunti vizi di legittimità del referendum, indetto con decreto n.12 del 18 febbraio 2014 dal presidente della Giunta regionale Gianni
Chiodi. «I criteri e le modalità di questa consultazione sono tali da prevedere un unico corpo elettorale, anche se i comuni interessati hanno una popolazione numericamente differente. Viene quindi violata
l’autonomia dei singoli enti locali e la volontà dei rispettivi cittadini. Inoltre, è stato abolito il quorum costitutivo del referendum. Una tale decisione dovrebbe essere, invece, il frutto del più alto consenso delle popolazioni coinvolte».
Alcuni accenni hanno poi riguardato il progetto in sé, ossia la fusione di Spoltore, Pescara e Montesilvano in un’unica grande realtà. Il sindaco e i consiglieri che hanno votato a favore della mozione di cui sopra hanno ribadito la loro contrarietà. Le motivazioni principali emerse durante il dibattito sono: il vasto territorio di Spoltore è meno consumato rispetto agli altri due; il progetto è privo di contenuti in quanto non spiega come effettivamente verrebbe strutturata tale fusione; una soluzione di questo tipo non porterebbe ad una vera e propria riduzione dei costi; Spoltore ha una sua identità storica da conservare.

Soddisfatto il Comitato per il No: «questo è un forte gesto politico», commenta Gianluca Monaco, «che esprime la ferma volontà dei rappresentanti spoltoresi a non aderire all’idea della Nuova Pescara senza documentazione e regole che stabiliscano come dovrebbe essere amministrata l’ipotetica area metropolitana».