LA RISPOSTA

Illuminazione Pescara, Sabatini (M5S) smentisce l’assessore e lo sfida: «discutiamone pubblicamente»

Continua la polemica a distanza sul maxi bando da 29 milioni di euro

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Illuminazione Pescara, Sabatini (M5S) smentisce l’assessore e lo sfida: «discutiamone pubblicamente»

Enrica Sabatini




PESCARA. Il Movimento 5 Stelle nei giorni scorsi aveva contestato il maxi bando per la pubblica illuminazione da 29 milioni di euro, senza un Pric.
Immediata la replica dell’assessore Antonelli che aveva accusato i grillini di non aver saputo leggere le carte.
Ma la candidata sindaco Enrica Sabatini replica alle accuse con una lettera aperta indirizzata all’assessore: «ho avuto modo di studiare ed analizzare attentamente le carte insieme a eccellenti professionisti, che lavorano, da anni, nel campo dell'efficientamento energetico. Noi lavoriamo così».
Per l’esponente del Movimento 5 Stelle l’amministratore avrebbe tentato di influenzare l'opinione pubblica «facendo leva sui bisogni primari di sicurezza e protezione (rischio - inesistente - di blackout)» e la candidata sindaco contesta il fatto che non vi sia «alcuna visione oggettiva, concreta e rigorosa di sviluppo tecnologico che possa portare Pescara a diventare una Smart City efficiente e a ridotto impatto ambientale».
Secondo Sabatini, inoltre, lo zelo dell’amministratore di scongiurare un eventuale black out si sarebbe dovuto «manifestare non a ridosso della scadenza naturale dell'appalto e a ridosso delle elezioni, ma lavorando con una programmazione seria e con una tempistica in grado di garantire ai cittadini una corretta gestione dei loro soldi». 

Sabatini smentisce l’assessore che dichiara pubblicamente che il bando in questione riguarda solo le gestione ordinaria. «E’ falso: si prevede l'investimento di almeno il 10% del totale previsto (quindi 2.9 milioni di euro) per un progetto tecnico di riqualificazione e messa a norma degli impianti. Probabilmente, il campo tecnico e la lettura delle carte risultano ostiche per qualcun altro, ma non per noi. Un investimento di tale importo non può essere effettuato senza uno strumento urbanistico di razionalizzazione dei costi e di programmazione gestionale. Un tale bando, per chi governa secondo la legge, comporta obbligatoriamente l'utilizzo dello strumento Pric».
«La gravità di decidere di investire 29 milioni di euro dei cittadini, per i prossimi 10 anni (due consiliature), senza nessun criterio oggettivo», va avanti Sabatini, «risiede nell'impossibilità di poter garantire alla città l'adeguata e corretta illuminazione, andando incontro a rischi concreti di sovradimensionamento oppure a gravissimi effetti di sottodimensionamento. Mi chiedo, quindi, è disposto a prendersi pienamente la responsabilità della scelta che state facendo? Si sente assolutamente sicuro di aver valutato le gravi ricadute sulla cittadinanza? Può sottoscrivere oggi, nero su bianco, che la sicurezza delle strade (incidenti, furti, aggressioni) verrà assolutamente tutelata senza un piano di illuminazione specifico ed adeguato?»
Sabatini lancia la sfida: «la invito a discutere le carte all'interno di un incontro con tutti i cittadini e con alcuni esperti nel settore dell'efficientamento energetico».