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Elezioni Pescara, grillini contro Mascia: «da lui non accettiamo lezioni»

«Lasci il posto a chi è estraneo a lobbies ed accordi sottobanco»

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Elezioni Pescara, grillini contro Mascia: «da lui non accettiamo lezioni»

Enrica Sabatini




PESCARA. «Una brava ragazza» ma probabilmente incapace di gestire una città grande come Pescara.
Così sabato mattina il sindaco uscente Luigi Albore Mascia ha definito Enrica Sabatini, la candidata sindaco del Movimento 5 Stelle alla quale qualche settimana fa proprio Mascia aveva inviato un telegramma di buona fortuna.
«Sono certo», aveva scritto il sindaco, «che questa sfida la affronterà con caparbietà, entusiasmo e tanta voglia di fare». Poi sabato la ‘mazzata’ che il Movimento 5 Stelle non ha affatto gradito. Mascia dice di aver sentito parlare Sabatini nel corso di un comizio in piazza Salotto e che non l’avrebbe convinta.
«Dal momento che Sabatini non ha menzionato un piano programmatico per la città», contestano i grillini, «si deve supporre che il sindaco sia ricorso ad una tipologia di giudizio che il filosofo, nonché storico d'arte di origine austriaca Ernst Gombrich, definisce teoria del “pregiudizio fisiognomico”».

«Comprendiamo la difficoltà», continuano gli attivisti, «di una persona che svolgendo la funzione di amministratore pubblico da circa 16 anni non possa concepire una nuova visione di amministrazione pubblica legata alla figura di un cittadino competente ed onesto, portavoce di un ampio gruppo di concittadini professionisti nei vari ruoli della società civile, che propone una visione di Governo della città basato sull'interesse esclusivo della cittadinanza».
I grillini spiegano di non accettare lezioni «da chi sostiene di aver affrontato con competenza quella che lui impropriamente ha definito alluvione (tre giorni di pioggia) e che ha provocato allagamenti di interi quartieri, da chi sostiene di avere gestito efficientemente la compagine dei novecento dipendenti pubblici, il cui malumore è facilmente riscontrabile frequentando anche periodicamente i vari uffici e da chi sostiene di aver avuto il merito di garantire gli equilibri nell'episodio relativo allo scontro tra cittadini Rom e Ultras tifosi calcistici del Pescara, quando la sua amministrazione non ha mai attuato una politica preventiva di integrazione e di certezza dell'ordine pubblico».
I grillini bocciano Mascia su tutta la linea: «è il momento di lasciar posto a chi è sempre stato estraneo alle politiche di “palazzo” fatte di coalizioni, accordi sottobanco, tutela delle svariate Lobbies e che si pone come unica vera novità, attraverso una politica che abbia come primario obiettivo, il bene del cittadino come singolo ed in qualità di membro di una “comunità”».
L’ultimo sfottò viene riservato al souvenir che Mascia sabato ha donato a quelli che hanno partecipato alla sua conferenza stampa : un cornetto rosso per allontanare i cattivi pensieri: «A voi preferiamo lasciare la superstizione e la distribuzione di piccoli “corni” portafortuna, tenendo per noi l'impegno di un reciproco “patto sociale” con la cittadinanza basato sul reale miglioramento della qualità della vita di tutti gli abitanti di Pescara».