LA PROTESTA

Abruzzo.Cavie Negri sud, Ambientalisti all’Istituto e arrivano i carabinieri

Caporale: «trattati come delinquenti»

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Abruzzo.Cavie Negri sud, Ambientalisti all’Istituto e arrivano i carabinieri




SANTA MARIA IMBARO. Gli Animalisti Italiani Onlus pur di salvare dalla morte le cavie utilizzate per esperimenti dal Mario Negri Sud di Santa Maria Imbaro si erano dichiarati «disposti a tutto».
Il centro di ricerche qualche giorno fa ha annunciato la decisione di sopprime oltre 1000 topi trangenici scatenando le ire degli animalisti.
Così sabato mattina il presidente dell'associazione nonché Capogruppo regionale in Abruzzo, Walter Caporale, si è recato presso il Centro per incontrare il direttore, visitare gli stabulari, prendere accordi per l'adozione degli animali transgenici sopravvissuti alla sperimentazione e alla gasazione.
«Il direttore Pagliani ha incontrato Caporale fuori dall'Istituto, ha rifiutato di farlo entrare, ha rifiutato di prendere la lettera di richiesta di affido degli animali», si legge in una nota dell’associazione, «lo ha insultato, ha vietato alla tv, alla giornalista e al fotografo locali presenti di fare foto o riprese, ha chiamato i Carabinieri che sono arrivati in pochi minuti con due volanti e quattro uomini. Il direttore del Mario Negri Sud spiega ai Carabinieri cosa controllare, dove, i vari ingressi del Mario Negri Sud ecc ecc».
«Il direttore dell'Istituto di vivisezione», racconta Caporale, «mi ha comunicato che la richiesta di affidamento degli oncotopi - ossia animali fatti nascere già con il cancro -, di cui lui deve occuparsi la devo inoltrare al Suo Capo, al Grande Capo del Mario Negri...ossia...al portavoce dei vivisettori in Italia, Silvio Garattini, a Milano, direttore del Centro di ricerche e torture di animali Mario Negri». 

La lettera è partita sabato. «Il direttore», continua Caporale, «ha confermato il suo disprezzo per chi "pensa agli animali e non a chi sta perdendo il posto di lavoro". Gli ho ricordato che se non ricevono più soldi é anche per le loro ricerche vecchie, obsolete, superate, arcaiche fondate sulla sperimentazione animale e l'ho invitato ad innovarsi, a mettersi al passo con i tempi e a rinunciare all'uso di animali. Gli ho ricordato che dal 29 marzo la nuova Legge Italiana sulla vivisezione vieta di sopprimere gli animali vivisezionati e che altrimenti si rischiamo pesanti sanzioni... »
Caporale ha rinnovato la richiesta di poter visitare, questa settimana, con il veterinario dell’associazione Animalisti Cristiana Graziani, gli stabulari di vivisezione: «la risposta ë stata un rifiuto totale», riferisce sempre Caporale. «Io al Mario Negri Sud non potrò mettere piede....e poi qualcuno si lamenta se a questo istituto hanno finito i soldi? L'80% dei finanziamenti al Mario Negri sud, per dichiarazione dello stesso direttore, arriva dalle industrie farmaceutiche...alla faccia del fatto che Garattini dichiara di combattere le industrie farmaceutiche. Quanta ipocrisia sulla pelle degli animali. Il direttore e tutti i Centri di ricerca Italiani», insiste Caporale, devono sapere che la festa è finita: i soldi pubblici sono finiti e quelli che vengono donati devono rispondere a criteri scientifici, etici, moderni e al passo con i cambiamenti della società; la vivisezione appartiene al passato e non può e non deve più essere finanziata con le nostre tasse».