LA RISPOSTA

Illuminazione Pescara, l’assessore Antonelli replica ai grillini: «non hanno letto bene le carte»

«Si sono lanciati in un campo amministrativo che non conoscono»

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Illuminazione Pescara, l’assessore Antonelli replica ai grillini: «non hanno letto bene le carte»

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PESCARA. «Il piano regolatore dell’Illuminazione non c’entra niente con l’appalto della Pescara Gas»
Così l’assessore alle Società Partecipate Marcello Antonelli e l’amministratore di Pescara Gas, Tullio Tonelli, replicano alla conferenza stampa tenuta nei giorni scorsi dal Movimento 5 Stelle che ha denunciato lo ‘scandalo’ del Comune che, a pochi giorni dalla conclusione del mandato, avrebbe indetto una gara da 29 milioni di euro, senza aver fatto un Pric.

L’assessore Antonelli si è detto pronto ad illustrare la situazione al candidato sindaco Sabatini, Enrica Sabatini, «per agevolarla nella lettura delle carte» e spiega: «sono scivolati sul Pric, il Piano regolatore dell’Illuminazione comunale non ha nulla a che vedere con l’appalto per la gestione, manutenzione ordinaria e riqualificazione dei 21.500 punti luce già esistenti a Pescara, appalto indetto da Pescara Gas e che ha visto la partecipazione di 5 tra le maggiori imprese italiane. L’affidamento del servizio, scaduto nei giorni scorsi, era un obbligo normativo, per non rischiare di bloccare la manutenzione quotidiana delle luci cittadine e di provocare il black out del territorio; il Piano è uno strumento urbanistico di programmazione che non c’entra con la gestione ordinaria. Evidentemente il candidato sindaco Sabatini ha letto male le carte, o non ha approfondito la tematica, lanciandosi in un campo amministrativo ancora sconosciuto e troppo tecnico».
Bloccare l’appalto, come ha chiesto il M5S, «avrebbe significato bloccare la manutenzione dei punti luce cittadini, ovvero non avere più la ditta che, all’occorrenza, riaccende gli impianti in caso di black out, effettua le riparazioni sulla linea, o cambia la lampadina quando si spegne», ha spiegato Antonelli.
«Pescara Gas avrebbe potuto fare l’affidamento diretto del servizio tramite Consip, spendendo 33milioni di euro in dieci anni; al contrario Pescara Gas, per risparmiare, ha deciso di procedere con una gara d’appalto partendo dalla somma a base d’asta di 29milioni di euro, e puntando a un’offerta a ribasso, e 5 imprese hanno partecipato, lasciando ipotizzare un’ulteriore riduzione della spesa».
Il Pric prevede ad esempio l’impiego di impianti a basso consumo, e Pescara Gas «ha già attuato tale previsione normativa, installando riduttori di potenza su tutti i punti luce del territorio», ha aggiunto l’assessore, «in altre parole oggi Pescara è l’unica città in Italia ad aver messo a norma tutti i 21.500 punti luce esistenti, non ce n’è uno a rischio. Il Pric, previsto da una legge regionale, dunque, si farà, ma nel frattempo era necessario e obbligatorio garantire anche la continuità del servizio di manutenzione ordinaria degli impianti».