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Ricerca: 30 licenziamenti alla Fondazione Mario Negri Sud, il cda: «dati fuorvianti»

«Prioritario bisogno di non aumentare la situazione debitoria verso il personale»

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Ricerca: 30 licenziamenti alla Fondazione Mario Negri Sud, il cda: «dati fuorvianti»




SANTA MARIA IMBARO. «La rappresentazione mediatica delle grande situazione di difficoltà della Fondazione Mario Negri Sud è basata su dati ed informazioni fortemente fuorvianti, che non trovano formale riscontro nelle decisioni prese dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione stessa».
Lo scrive in una nota la stessa Fondazione che smentisce l’allarme lanciato, tra gli altri, anche da alcuni consiglieri provinciali che hanno chiesto sull’argomento un consiglio provinciale straordinario.
Messaggi tranquillizzanti sono arrivati ieri sera in un lungo incontro con tutto il personale della Fondazione con il direttore scientifico Gianni Tognoni e il direttore amministrativo Tommaso Pagliani.
«C’è - dice la Fondazione - la necessità di chiarire la situazione, che aveva ulteriormente creato allarmi e disagi di fronte a prospettive che sembravano preannunciare non solo una chiusura, ma ancor di più l'arbitrarietà di decisioni prese dal Consiglio di Amministrazione».
E aggiunge: «Così come documentato con i dati dettagliati che erano alla base delle decisioni del Consiglio di Amministrazione, inseriti nel piano di risanamento trasmesso anche alle Organizzazioni sindacali, la situazione può essere così riassunta: - c'è un chiaro e prioritario bisogno di non aumentare la situazione debitoria verso il personale, che non percepisce stipendio dal settembre scorso; - ciò può essere raggiunto con una CIG a zero ore per un numero di non meno di 30 lavoratori, nei settori privi di copertura finanziaria da almeno tre anni, e per altri 30 lavoratori parzialmente impegnati, per i quali prevedere una CIG al massimo al 50%; - queste misure permetterebbero di prendere ulteriore tempo per la concretizzazione delle tante richieste di commesse finora presentate, non toccando in nessun modo la produttività di ricerca dalla FMNS da parte di gruppi che hanno progetti finanziati, anche a livello internazionale; - il licenziamento massivo di circa 30 persone sarebbe la misura da assumere in assenza di un accordo sulle suddette condizioni richieste dal Consiglio di Amministrazione, provvedimento inevitabile per non chiudere le attività della Fondazione».