SANITA'

Lanciano, vicesindaco: «il duo Zavattaro-Chiodi distrugge la sanità frentana»

Protesta Pino Valente dopo la chiusura dell’unità complessa di otorino Chirurgia

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Lanciano, vicesindaco: «il duo Zavattaro-Chiodi distrugge la sanità frentana»




LANCIANO. Il movimento civico Progetto Lanciano denuncia «l'ennesimo schiaffo in faccia» nei confronti dei cittadini frentani, in materia sanitaria, da parte del duo Zavattaro-Chiodi.
Il manager Zavattaro lo scorso 1° marzo ha stoppato il trauma team, intuizione dell'ex direttore Michele Caporossi della ex Asl Lanciano Vasto.
I fatti sono che a Lanciano non esiste più l'unità complessa di Otorino/Chirurgia maxillofacciale trasformata in unità semplice dipartimentale e che il dottor D'Archivio dal 1° marzo è in coabitazione tra Chieti e Lanciano.
Duro il commento del vicesindaco Valente: «Continua l'opera di demolizione della sanità frentana da parte del duo Zavattaro/Chiodi. Oggi purtroppo smascheriamo l'ennesimo taglio all'Ospedale Renzetti di Lanciano, una vera beffa nei confronti degli ammalati frentani. Tagli effettuati senza clamore ed in maniera soft per non allarmare i cittadini dell'Abruzzo meridionale in vista delle prossime elezioni regionali». 

Il vicesindaco preannuncia nuove azioni popolari a difesa della sanità frentana e la mobilitazione del movimento civico Progetto Lanciano per far conoscere alla popolazione ciò che sta accadendo a danno del nostro nosocomio.
Il vicesindaco Valente conclude chiedendo chiarezza al presidente Chiodi: «Siamo stanchi della barzelletta del nuovo ospedale che ciclicamente Chiodi ripropone per cercare di placare la rabbia degli ammalati dell'Abruzzo meridionale. Siamo stanchi delle parole, vogliamo impegni precisi per il rilancio dell'ospedale Renzetti. Vogliamo conoscere quale sarà il futuro sanitario di questo territorio. Impegni ben precisi, messi nero su bianco, per evitare fraintendimenti ed opportunistici ripensamenti dopo le elezioni. L'eventuale silenzio del governatore Chiodi sarà l'ennesima conferma che in Abruzzo esistono cittadini di serie A, quelli residenti nei capoluoghi di provincia, di serie Z tutti gli altri».