VERSO IL VOTO

Abruzzo. Elezioni regionali, Fratelli d’Italia pronti allo strappo: «Forza Italia è teatrino della politica»

A Montesilvano centrodestra unito attorno a Maragno

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3143

Abruzzo. Elezioni regionali, Fratelli d’Italia pronti allo strappo: «Forza Italia è teatrino della politica»

Pagano e Mascia




PESCARA. Nel centrodestra abruzzese si rischia la scissione.
Lo annuncia il coordinamento regionale di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale che polemizza con gli alleati, tanto con Forza Italia quanto con il Nuovo centro destra di Alfano, e si dice pronto ad andare da solo. In una nota, che segue la riunione di sabato del coordinamento regionale, Fdi-An «prende atto, con rammarico, che l'assetto complessivo della coalizione di centrodestra ha subito un ulteriore indebolimento provocato dal Nuovo centrodestra che a quanto pare si sta avviando, anche in Abruzzo, verso un accordo più o meno criptico con le forze del centro sinistra e con il Pd, in particolare tradendo nella sostanza il mandato che i suoi eletti hanno ricevuto dai cittadini». La candidatura di Guerino Testa rischia infatti di produrre danni alla coalizione che almeno a Pescara non si muoverà compatta.
Fratelli d’Italia contesta la «confusione» nel gestire l'attuale delicato momento pre-elettorale «lasciando alla mercè dell'incertezza e del lento logoramento, propri autorevoli esponenti potenziali candidati».
Il riferimento va a Gianni Chiodi alla Regione e Luigi Albore Mascia al Comune: entrambi confermati in via ufficiosa e ancora non presentati ufficialmente. Sul primo non ci dovrebbero essere dubbi sebbene resti l’incertezza dell’appoggio del Nuovo Centro Destra proprio a seguito del mancato accordo sul nome di Testa. Anche sulla candidatura di Mascia, in realtà, dovrebbero esserci ben pochi dubbi: il diretto interessato non pensa assolutamente al passo indietro e ha dalla sua parte il via libera di Forza Italia e Silvio Berlusconi che ha detto che gli uscenti vanno riconfermati.
Ma il ritardo nell’ufficializzazione del suo nome, soprattutto dopo la presentazione di Testa, ha fatto spazientire Mascia che non si spiega «cosa stia aspettando Pagano».
«Il partito di Berlusconi e' diventato in Abruzzo il maggiore interprete di quel teatrino della politica per il cui superamento e' nato 20 anni fa», dice Fratelli d'Italia parlando del partito alleato. Fdi chiede quindi di «riattivare tavoli fatti di concretezza altrimenti, in un lasso di tempo il piu' stretto possibile, si organizzera', già da mercoledì in occasione della prossima riunione del Coordinamento regionale, per l'indizione delle primarie per chiedere all'elettorato di centrodestra, politicamente vicino, se ancora si riconosce in una coalizione che apparirebbe inconcludente o avviare un percorso autonomo con un proprio candidato governatore della Regione Abruzzo».
Intanto proprio Pagano ufficializza la candidatura di Francesco Maragno attorno al quale si sta componendo «una lista forte e competitiva di Forza Italia a sostegno del candidato sindaco della coalizione di centrodestra».
«Devo ringraziare l'assessore provinciale Aurelio Cilli nonché vice coordinatore provinciale di Forza Italia, il quale, anche grazie al suo passo indietro, siamo riusciti a ricomporre la coalizione di centrodestra. Aurelio Cilli - come gli altri esponenti politici della città che aspiravano a una candidatura a sindaco di Montesilvano - ha dimostrato di avere senso di responsabilità e attaccamento alla comunità. Ora - osserva Pagano - bisogna abbandonare ogni personalismo e lavorare uniti per vincere le elezioni di Montesilvano. Voglio ricordare che vincere nei Comuni di Montesilvano e Pescara - conclude Pagano - significa ipotecare anche il successo nelle elezioni regionali».