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Il Pd di Vasto critica il proprio sindaco e Lapenna azzera la giunta

Sigismondi: «si torni subito al voto»

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Luciano Lapenna

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VASTO. Il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna (Pd), ha firmato sabato mattina il decreto di azzeramento della Giunta municipale.

Un provvedimento intuito dagli addetti ai lavori dopo le ultime vicende cittadine correlate ad attacchi e critiche mosse nei confronti del primo cittadino e dell'esecutivo da parte di esponenti del suo partito. Critiche che venerdì sera avevano trovato amplificazione nel corso di un dibattito organizzato dall'associazione 'Vasto Viva' che fa riferimento alla parlamentare del Pd Maria Amato ed al componente il direttivo cittadino del Pd, Angelo Bucciarelli.
Nel provvedimento di Lapenna si legge che «il sindaco ha preso atto che da parte delle forze politiche che governano la città si sono moltiplicate critiche verso di lui e la giunta e si sono poste in essere azioni che hanno frenato l'operato dell'Amministrazione comunale».
Il primo cittadino di Vasto vuole «chiarire le incomprensioni che si sono determinate e verificare se è possibile ristabilire la piena coesione della maggioranza, tra le forze politiche all'interno delle stessa e dei gruppi consiliari». Ne scaturisce che senza il dovuto chiarimento viene meno la fiducia al sindaco che «per poter operare ha bisogno della coesione di tutti i gruppi della maggioranza».

«Politicamente e di fatto, la decisione appare come una resa incondizionata, così a sancire un fallimento amministrativo che dura ormai da anni», commentano Massimo Desiati, Andrea Bischia e Valerio Ruggieri di ‘Progetto per Vasto’. «D’altro canto, non comprendiamo il motivo per il quale il sindaco se la prende con la Giunta, che egli stesso ha nominato, a fronte delle aspre critiche che sono state mosse, dall’interno del suo stesso partito, direttamente a lui quale sindaco. Infatti, ciò che veniva chiesto non era un rimpasto ma un cambio di passo. Ritiene quindi il sindaco che l’evidente immobilismo sia tale per responsabilità dei suoi Assessori, visto che, oggi, li rimuove?»

«Subito al voto», dice Etelwardo Sigismondi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia. «Gli otto anni del mandato amministrativo di Lapenna sono stati dedicati, infatti, solo ed esclusivamente alla risoluzione dei problemi interni ai partiti della coalizione, piuttosto che alla amministrazione della città. Il perdurare di questa situazione – ha concluso Sigismondi - è inaccettabile, e ritengo ormai indifferibili le dimissioni del sindaco Lapenna, il quale, in questo modo, almeno consentirebbe l’avvio necessario di una nuova fase amministrativa».
Caustico il commento di Marco di Michele Marisi, esponente del partito di Giorgia Meloni: «oltre all’azzeramento della sua Giunta, i cui assessori abbiamo sempre ritenuto essere incapaci, il sindaco di Vasto avrebbe dovuto azzerare anche se stesso, avvalendosi di uno strumento poco utilizzato in Italia, ovvero quello delle dimissioni».

COMUNE DI VASTO DECRETO SCIOGLIMENTO GIUNTA