LA PROTESTA

Atessa, Forza Nuova contro il vescovo Forte: «la sua presenza non è gradita»

«Apertura progressista verso immigrati, vada nel Terzo Mondo»

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Bruno Forte

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ATESSA. «Riteniamo indesiderata e inopportuna la visita ad Atessa dell’arcivescovo di Chieti- Vasto Bruno Forte».
E’ netta la presa di posizione di Forza Nuova e del portavoce Luigi Marcolongo che contesta l’impegno pastorale sul tema dell’immigrazione da parte di Forte e la presenza di 40 immigrati clandestini ospitati in una struttura di Brecciarola: «costeranno allo Stato italiano 80 euro pro-capite», contesta Marcolongo, «3.200 euro al giorno, 96mila euro al mese, malgrado il sindaco di Chieti avesse rifiutato di ospitarli in alloggi comunali».
Agli inizi del mese di marzo sempre Forte aveva partecipato ad una tavola rotonda sull’immigrazione-integrazione dal titolo “Check Point Italia”, organizzata dalla Caritas diocesana presso il Teatro Marrucino di Chieti. Tra gli ospiti anche l’ex ministro per l’integrazione Kyenge.
Tutte iniziative che Forza Nuova contesta e definisce «progressiste», come ad esempio la posizione netta dell’arcivescovo a favore dello Ius soli. «Del 40% di giovani italiani disoccupati e dei suicidi di imprenditori falliti e operai licenziati? Nessun accenno», protesta Fn. «Bruno Forte si interessa alla crisi demografica dovuta all’aborto e al disordine morale che indebolisce la nostra società? Neppure la salvezza delle anime, compito primario della Chiesa Cattolica, rientra nei suoi discorsi. Precedenza unicamente all’accoglienza degli immigrati. «Considerato il suo esclusivo impegno per gli immigrati, perché non pensa di abbandonare la poltroncina comoda e calda della curia per recarsi in missione nei Paesi del Terzo Mondo con l’obiettivo di aiutarli nella loro terra come prevede l’insegnamento cattolico?»