POLITICA E CEMENTO

Costruttori contro Di Mattia: «ripudiato perché è inadeguato. Noi siamo capro espiatorio»

Il Pd: «comportamenti singolari di alcuni operatori»

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Costruttori contro Di Mattia: «ripudiato perché è inadeguato. Noi siamo capro espiatorio»




MONTESILVANO. «Di Mattia invece di prendersela con quella stessa politica che lo ha mandato a casa, ha puntato il dito verso quelli che definisce i poteri forti dei costruttori, chiamati nuovamente a fungere da capri espiatori dell'incapacità altrui».
Così i presidenti di Confindustria ed Ance Pescara, Enrico Marramiero e Giuseppe Girolimetti, hanno ridisegnato la recentissima storia politica di Montesilvano, dopo le accuse del primo cittadino disarcionato dai 13 consiglieri che hanno firmato in massa le dimissioni. L’ex sindaco se l’è presa con «i poteri forte» del mattone e da settimane sostiene che il suo governo sia caduto, perché, tra le altre cose, «avevamo chiuso le porte dell’urbanistica a speculazioni edilizie di cui questa città è stata vittima per anni». Così in attesa di conoscere il responso del Tar l’ex primo cittadino porta avanti la sua ‘operazione verità’ e per domenica prossima ha organizzato una biciclettata che partirà dalla Stella Maris e arriverà al Palacongressi.
Intanto Confindustria e Ance assicurano che non c’è stata «alcuna sollecitazione del mondo imprenditoriale» per far staccare la spina: «lo hanno ripudiato ritenendolo evidentemente inadeguato».
E le due associazioni di categoria non mandano già il fatto che Di Mattia «invece di prendersela con quella stessa politica che lo ha mandato a casa ha puntato il dito verso quelli che definisce ‘i poteri forti dei costruttori’, chiamati nuovamente a fungere da capri espiatori dell’incapacità altrui».
«E’ fin troppo facile», dicono Marramiero e Girolimetti, «porre domande a quel sindaco chiedendogli dov’era e cosa ha fatto da quando è stato eletto e perché solo ora ritiene di dover avanzare accuse gravi ed infamanti. Ancora più semplice è dare una riposta a questi interrogativi: la politica che vacilla tende sempre a far ricadere sugli altri la propria incapacità e le proprie responsbailità nel tentativo di rimanere aggrappata alla tanto agognata poltrona. Tanto ci sono sempre gli imprenditori che pagano il conto».

DI MATTIA: «CONCORDO CON L’ANCE»
Non si fa attendere la replica di Di Mattia che sostiene di essere d’accordo con l’Ance: «mai confondere la cattiva politica con la migliore politica imprenditoriale. Parimenti non bisogna fare di "tutta un'erba un fascio" tra gli imprenditori. La distinzione è nel modo di costruire, in molti casi positivi per la città in taluni altri addirittura dannosi». E parte un nuovo affondo: «invito tutti coloro che fossero interessati a visionare quali "perle" sono incastonate nel tessuto urbano di Montesilvano, ove interi comparti rimangono intrappolati senza un'adeguata via d'uscita, ad esempio via Martiri di Belfiore. Sono convinto fermamente del contributo positivo all'economia cittadina da parte del comparto edilizio, quale volano (non l'unico) per la ripresa dopo questa lunga crisi. Altrettanto mi aspetto un aiuto a progredire e talvolta correggere, anche previa segnalazione alle autorità competenti di comportamenti illeciti».

PD: «COMPORTAMENTI SINGOLARI DI ALCUNI OPERATORI»
Anche il Pd locale, con Romina Di Costanzo, arriva in soccorso dell’ex sindaco sul quale il partito punta ancora per le prossime elezioni: «nella gestione urbanistica a Montesilvano vi è stata un progressivo indebolimento del soggetto pubblico che si è tradotto in scelte deliberative e pratiche operative spesso sbagliate. A tale presumibile debolezza ha fatto da contraltare, con tutta evidenza, la assunzione di comportamenti singolari anche da parti di alcuni operatori. Quella stagione e quei comportamenti sono alle nostre spalle e cogliamo con interesse il processo di rinnovamento generazionale e tematico che le categorie imprenditoriali hanno compiuto e da cui la stessa politica non può esimersi».
«Ci saremmo aspettati che la categoria», continua Di Costanzo (nei giorni scorsi critica anche con l’ex sindaco), «più che reagire indispettita avesse anche invitato i propri associati a verificare le proprie posizioni, poiché come lo stesso Di Mattia ha precisato “quelli che hanno la contabilità a posto non hanno nulla da temere” e va da sé che se fossero emerse posizioni di sofferenza, magari dovute alla purtroppo nota situazione di stallo del mercato, sarebbero state affrontate con riguardo, ma in un contesto di trasparenza e regolarità».