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Montesilvano, il centrodestra punta su Maragno e rispunta anche Cordoma

Aliano contro Anelli: «al massimo può gestire la paghetta settimanale dei genitori»

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Montesilvano, il centrodestra punta su Maragno e rispunta anche Cordoma

Francesco Maragno




MONTESILVANO. Il Nuovo Centrodestra appoggia la candidatura di Francesco Maragno a sindaco di Montesilvano proposta da Forza Italia.
Se dunque a Pescara l’accordo non si è trovato e la rivalità tra Mascia e Testa ha portato alla rottura (quasi definitiva) in questo caso la coalizione sembra pronta a correre unita.
Anzi, il nome di Maragno potrebbe essere, secondo gli alfaniani, il giusto compromesso per lasciare a Pescara la strada aperta al presidente della provincia uscente e costringere al passo indietro il sindaco.
«Consideriamo la scelta di Maragno una scelta giusta per la vittoria del centrodestra a Montesilvano», ha detto la senatrice di Ncd, Federica Chiavaroli. «Auspichiamo vivamente che Forza Italia assuma lo stesso atteggiamento a Pescara, sostenendo la candidatura di Guerino Testa, che è il candidato migliore per la vittoria della coalizione di centrodestra a Pescara». Funzionerà? Al momento sembra improbabile: Forza Italia continua a puntare su Mascia mentre Testa è partito per la sua strada con una campagna elettorale in proprio.
Intanto Maragno, 42 anni, già consigliere comunale e ispettore della Guardia di finanza, è pronto per la sfida dopo che nel 2012, con il sostegno di alcune liste civiche, ha sfiorato il 20%, posizionandosi dietro a Di Mattia e Manola Musa alla quale poi ha dato l’appoggio al secondo turno.
Intanto Armando Foschi, responsabile provinciale di Fratelli d'Italia, ha annunciato il nuovo coordinatore del partito a Montesilvano che è una ‘vecchia conoscenza’ della città, ovvero l’ex sindaco Pasquale Cordoma. Sarà coadiuvato da Fulvio Nardicchia e da Franco Paiuzza. Completano il direttivo Alessandro Di Marcoberardino (responsabile organizzativo ) e Mario Saladino ( tesoriere ).
Soddisfatto l'ex sindaco di Montesilvano Pasquale Cordoma che ha deciso di tornare in campo dopo due anni di assenza dallo scenario politico cittadino. «Ringrazio per la fiducia tutti», dice Cordoma, «con
la consapevolezza di intraprendere un cammino pieno di difficoltà, in quanto organizzare un partito ex novo, e soprattutto in poco tempo, presenta incognite e criticità, ma il progetto mi affascina e soprattutto il grande entusiasmo che ho trovato tra simpatizzanti e iscritti mi e ci darà la forza per lavorare bene e vincere la non-politica. Cercheremo di ridare fiducia e speranze ai montesilvanesi, attraverso programmi e proposizioni che vedano al centro delle nostre attenzioni soltanto loro».

Nel centrodestra ci sarà anche Anthony Aliano, ex assessore della giunta Di Mattia entrato in contrasto con l’ex primo cittadino. Aliano rivela di essere stato contattato anche dal Movimento 5 Stelle che oggi lo critica per la sua incoerenza: «Anelli e il movimento, in tempi non sospetti e dopo la mia uscita dall'amministrazione Di Mattia, mi prospettarono la possibilità di un ingresso nel proprio gruppo, a sostegno dei medesimi ideali», racconta l’ex assessore che comunque boccia la candidatura del giovane Anelli: «non è pronto per amministrare una città di 54.000 abitanti, considerata la sua giovane età che di fatto lo colloca nella categoria degli studenti universitari che al più gestiscono la paghetta settimanale elargita dal genitore, non ho considerato la possibilità di avvicinarmi a tale schieramento i cui moti di protesta e dissenso non sono mai accompagnati da contenuti concreti».
Maragno, invece? «In quanto ufficiale di finanza e collega avvocato», continua Aliano, «potrà garantire il rispetto delle regole ed un cambio di tendenza all'insegna della trasparenza amministrativa».
Ma intanto il Movimento 5 Stelle continua a credere nella vittoria. «Di Mattia arriverà terzo o quarto», dice il candidato sindaco, «Maragno non ci spaventa, Aliano non è coerente e noi nel frattempo incontriamo tutte le categorie per scrivere il programma. Vinceremo. Aliano», domanda Anelli, «è lo stesso che propose nel Dicembre 2013 di non candidare soggetti politici con probabili conflitti di interesse in materia di urbanistica ed edilizia? Ed ora appoggia a candidato sindaco lo stesso consigliere che attaccò perchè genero del costruttore Di Giovanni? Chiamiamola coerenza. Spero che Maragno non porti nel suo carro gente pronta a pugnalarlo alla prima curva. La lista dev'essere composta da persone serie, competenti ed oneste. La nostra lo è, e non è poco».