IL FATTO

Jet privato a spese dell’università. Bufera su ministro Giannini

Vacca (M5S): «ennesimo sperpero». Interrogazione dei grillini al ministero delle Finanze

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Jet privato a spese dell’università. Bufera su ministro Giannini

Stefania Giannini




ROMA. «Un fatto gravissimo, l’ennesimo sperpero pubblico».
Lo racconta così il deputato del Movimento 5 Stelle, Gianluca Vacca, che annuncia una interrogazione ministeriale ed un esposto alla Corte dei Conti sul ministro dell’Istruzione Stefania Giannini: «nel 2011, quando era rettore dell’Università per stranieri a Perugia, per andare a Bruxelles, ha pensato bene di affittare un jet privato per 16.400 euro. Ovviamente con i fondi pubblici...», denuncia Vacca.
Il Movimento 5 Stelle ha presentato una interrogazione al ministero delle Finanze.
La vicenda è stata raccontata nei giorni scorsi dal Fatto Quotidiano che ha ricostruito l’episodio avvenuto il 9 novembre del 2011 quando a Bruxelles l’attore toscano Benigni si è esibito in una «Lectura Dantis» per celebrare il 150esimo dell’Unità d’Italia.
L’attore toscano è atterrato nella città europea con un aereo privato con Giannini. Non pagato da lui, ma dall’Ateneo umbro che aveva a capo l’attuale ministro all’Istruzione, Università e Ricerca.
Alle 17 di martedì 8 novembre 2011, infatti, il ministro Giannini è salito su un aeromobile Falcon 20 da 10 posti insieme all’attore all’aeroporto di Ciampino, direzione Bruxelles, atterrato dopo circa due ore di volo. Il giorno successivo, invece, alle 21, è nuovamente salito sull’aereo dalla città europea per tornare a Roma. Costo del viaggio 16.400 euro.
«Tale spesa», protestano i pentastellati Luigi Gallo, Marzana, Chimienti, Simone Valente, Di Benedetto, Battelli, Brescia, D'uva, Gallinella E Ciprini, «appare esagerata e lontana da una ottica di contenimento della spesa pubblica; l'autonomia degli atenei comunque non esonera l'Università dal seguire i principi generali di trasparenza, imparzialità, economicità ed efficienza dell'azione amministrativa».
I parlamentari del M5S chiedono di sapere «se il Governo ritenga opportuno verificare le spese sostenute dall'università per professoressa Stefania Giannini; se il Governo non ritenga opportuno invitare ufficialmente tutti gli atenei statali a pubblicare, in chiaro, sul proprio portale istituzionale i verbali e le convocazione degli organi dell'ateneo, compresi il consiglio di amministrazione, il senato accademico, il collegio dei revisori dei conti e stranieri di Perugia, anche se deliberate dal consiglio di amministrazione, durante la gestione della consigli di dipartimento».