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Di Mattia e 'Occupy Stella Maris': «diventi la fabbrica delle idee»

Ex sindaco protesta contro decisioni Regione Abruzzo e Provincia

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Di Mattia e 'Occupy Stella Maris': «diventi la fabbrica delle idee»







MONTESILVANO. Attilio Di Mattia e 'Occupy Stella Maris': domenica mattina l'ex sindaco della città sfiduciato dai consiglieri e in attesa del responso del Tar ha simbolicamente occupato la bella struttura sul lungomare.
Di Mattia ha così protestato contro le decisioni della Regione e della Provincia e chiedere che la Stella Maris venga definitivamente assegnata al Comune. La Regione ha stanziato un milione e mezzo di euro per i definitivo recupero della ex Colonia Marina, un capolavoro della architettura degli anni 30 e Di Mattia si dichiara contrario all'ipotesi di trasferire lì la Polizia Provinciale: «la Stella Maris deve diventare per Montesilvano quello che l'Aurum è per Pescara - dice - una fabbrica di idee e una identità per la città. Non può essere un capannone riempito a caso: che si rispetti la delibera che assegna la Stella Maris al Comune di Montesilvano», chiude Di Mattia.
Intanto il capogruppo Pd Antonio Di Marco ha fatto sapere che presenterà durante il prossimo consiglio provinciale un’interrogazione urgente sul caso Stella Maris.

«In sede di bilancio – ricorda Di Marco – il consiglio provinciale di Pescara ha approvato all’unanimità una mozione per il trasferimento al Comune di Montesilvano del complesso immobiliare. Adesso scopriamo che, nonostante il parere espresso dal Consiglio e sfruttando il fatto che Montesilvano è attualmente sprovvista di un sindaco eletto dai cittadini, la giunta regionale ha approvato un programma di interventi che prevede un milione e mezzo di euro di contributo, destinato alla realizzazione dell’arredo urbano, ossia parcheggi e giardini, e alla ristrutturazione completa degli spazi che costituiscono la coda della Stella Maris. Sembra, inoltre, che gli spazi ristrutturati serviranno a ospitare la centrale della polizia provinciale di Pescara e probabilmente un presidio permanente del 118 a Montesilvano. Sarà quindi la Provincia, un ente destinato a scomparire, a doversi occupare dell’aeroplanino del lungomare?»

«Non comprendiamo le ragioni di questa scelta», continua Di Marco, «né le sue tempistiche e, per questo, durante il prossimo consiglio provinciale chiederò al presidente Testa di capire perché sia stata disattesa la volontà del Consiglio, che chiese all’unanimità di trasferire il patrimonio della Stella Maris al Comune di Montesilvano».
Per il consigliere comunale del Pd, Gabriele Di Stefano la struttura «deve mantenere la sua prima destinazione e cioè colonia estiva per i bambini. Immaginiamo di avere durante il periodo estivo una vera e propria cittadina turistica a misura di bambino, con il conseguente ritorno di immagine nazionale e la possibilità per il resto dell’anno di utilizzarla a scopi di aggregazione, tipo ludoteca, centro diurno per disabili, asili nido, scuola materna e tutto quello per il sociale che manca a Montesilvano e trovare inoltre, spazi anche per la cultura del tutto o quasi inesistenti, oppure farla tornare Casa di riposo così come nel 1950. E’ arrivato finalmente il momento di cambiare rotta».