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Piano industriale Centro turistico Gran Sasso: approvato in consiglio comunale

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Piano industriale Centro turistico Gran Sasso: approvato in consiglio comunale



L’AQUILA. Il Consiglio ha discusso la proposta deliberativa riguardante il piano industriale del Centro turistico del Gran Sasso, approvata con 17 voti favorevoli e uno contrario. Gli indirizzi principali contenuti nel Piano sono la  valorizzazione turistica, l'aumento della potenzialità ricettiva e l'infrastrutturazione.  A questo scopo viene individuato un piano di investimenti distinto in due fasi. La prima prevede il ripristino funzionale e la valorizzazione delle attuali strutture ricettive, delle seggiovie e delle attrezzature nell'area di Campo Imperatore, con la sostituzione delle attuali seggiovie delle Fontari e di Monte Cristo, in quest'ultimo caso con una cabinovia, e con la realizzazione di nuove infrastrutture viarie. La seconda fase riguarda  l'integrazione del comprensorio sciistico, attraverso la realizzazione di due nuovi impianti di cabinovia tra Cima Monte Cristo e la Fossa di Paganica e tra quest'ultima e Monte Scindarella.
La seconda linea di intervento, prevista dal Piano, ha invece carattere gestionale e consiste "nella ricerca di nuove capacità imprenditoriali", prevedendo l'affidamento di strutture e impianti a soggetti privati, tramite contratti di servizio.
La copertura finanziaria prevede lo stanziamento di fondi statali per 15 milioni di euro, 9 milioni e 165 mila dei quali già trasferiti al Comune  dall'Ufficio speciale per la Ricostruzione (Usra).
A seguito dell'approvazione di un emendamento, proposto dal sindaco Massimo Cialente, è stato inserito nel piano anche il progetto "Gran Sasso Annozero", promosso da diversi operatori della montagna, professionisti, associazioni e appassionati.  Infrastrutture, snowpark, sci di fondo, parapendio, trekking, mountain bike, sicurezza e cultura della montagna, arrampicata, alpinismo e nuove tecnologie rappresentano alcuni degli aspetti principali del progetto.
«Il tutto - come si legge nella proposta progettuale - rafforzato da una capillare calendarizzazione degli eventi e da una promozione articolata, che rilanci finalmente la nostra montagna come fulcro dello sviluppo turistico sostenibile del comprensorio».
 I promotori del progetto, che presenta un costo di avviamento di 444mila euro, sono GranSasso AnnoZero sono Mountain Evolution - Scuola di Montagna, Risk4Sport - Mountain Sport and Event Photography, Rad Moves Snowboard Club, Luca Daniele Gentile - Guida Alpina e Maestro di Alpinismo & Sci Alpinismo, Comitato 3e32, Asd Old School Freeride GranSasso, Asd Gran Sasso Paradelta, SmilEgo Outdoor.
Un secondo emendamento, sempre a firma del sindaco Cialente, approvato dal Consiglio, prevede che «la somma di 9 milioni 165mila euro, e ulteriori future somme che venissero trasferite, per le medesime finalità, dall'Usra al Comune dell'Aquila, possono essere utilizzate esclusivamente in conto futuro, da impiegare per la realizzazione degli investimenti riportati nel business plan».
«Questo piano - ha dichiarato il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente, che ha presentato e illustrato in Aula il Piano - è condizione indispensabile ai fini dell'erogazione del finanziamento ministeriale di 15 milioni di euro. Fondi indispensabili per lo sviluppo di un'area, come quella del Gran Sasso, che racchiude un enorme potenziale in termini di sviluppo turistico ed economico, con conseguenti, importanti ricadute anche in termini di occupazione e di promozione del territorio. Attraverso questo Piano offriamo una prospettiva nuova a questa città».

AFFITTO DEL RAMO DI AZIENDA

Il sindaco Massimo Cialente ha annunciato in Aula che Il ministero per lo Sviluppo Economico ha dato il via libera  al fitto di ramo d’azienda del Centro turistico del Gran Sasso. «Questa mattina- ha dichiarato Cialente - ho incontrato il ministro Federica Guidi per sciogliere il nodo relativo al ruolo di Invitalia, che prenderà  in fitto il ramo d’azienda per 6 mesi. Invitalia avrà dunque 6 mesi per redigere il bando teso a privatizzare la gestione.  Entro settembre contiamo di concludere la procedura. Questa è l’unica terapia per il centro turistico  – ha proseguito  il sindaco - E finalmente farne una stazione competitiva.  Si  può fare perché abbiamo un piano d’area approvato. I soldi li abbiamo trovati,  15 milioni cui si aggiungeranno i10 milioni di euro di ulteriori fondi governativi previsti per lo sviluppo. Questa è una vittoria per la città. Invitalia gestirà per 6 mesi gli impianti e le strutture ricettive. Il nuovo gestore inoltre dovrà investire 6 milioni di euro. Il primo intervento sarà quello per il rifacimento della seggiovia delle Fontari, poi toccherà agli impianti di Montecristo. Particolare attenzione sarà riservata alla valorizzazione delle aree di Assergi e di Camarda, che saranno stralciate dal Piano regolatore generale -  ha spiegato Cialente   - e saranno oggetto subito di un piano focalizzato sul tuirismo».