VERSO IL VUOTO

Comune Pescara, la sfiducia non va in porto. Mascia: «da oggi nuova maggioranza»

Di Nisio e Acerbo determinanti per salvare il primo cittadino

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3067

Comune Pescara, la sfiducia non va in porto. Mascia: «da oggi nuova maggioranza»






PESCARA. Dopo una giornata contraddistinta in realtà da pochi dubbi, il sindaco Luigi Albore Mascia ce l’ha fatta a contrastare gli attacchi della minoranza che hanno tentato il ribaltone.
A salvargli la pelle i consiglieri Fausto Di Nisio (misto) e Maurizio Acerbo (Rc) che non se la sono sentita di apporre la propria firma sotto il documento di sfiducia dinanzi al notaio e chiudere la legislatura prima del tempo. I due non hanno promosso affatto l’attività dell’amministrazione di centrodestra ma sostengono che ci siano ancora iniziative da portare a termine «per l’interesse della città» prima della scadenza del mandato.
«Li ringrazio per il senso di responsabilità dimostrato», ha detto il sindaco rivolgendosi ad Acerbo e Di Nisio, «perchè, pur nella distanza politica che ci separa, comunque sono vicini nella ragionevolezza e nella consapevolezza di voler tutelare il bene e gli interessi della città».
Dunque il governo cittadino resta in piedi, nonostante una giornata frenetica in cui si è sfiorato il ribaltone. 

Ieri pomeriggio le firme depositate dal notaio Massimo D'Ambrosio sono salite a 20, su 21 necessarie per raggiungere la maggioranza. Hanno sottoscritto la sfiducia Massimiliano Pignoli (Fli) e Daniela Arcieri Mastromattei (Fli). Lo avrebbe fatto anche il presidente del Consiglio comunale, Roberto De Camillis, il quale però non conferma di aver firmato. «Dopo un'attenta riflessione - spiega il capogruppo di Fli, Massimiliano Pignoli - abbiamo deciso di firmare, dando una risposta di coerenza politica come Lista Teodoro per Pescara e confermando, come in tutta la legislatura, la nostra ferma contrarietà all'amministrazione Mascia, che crediamo sia ormai arrivata veramente al capolinea».
Era presente anche Gianni Teodoro che ha sottolineato: «siamo stati coerenti e conseguenti rispetto al nostro programma politico e quindi con l'atto formale e concreto della firma dei nostri due consiglieri comunali, contribuiamo alla fine di questa pessima gestione politica - ha concluso Teodoro - di cui questa Amministrazione è stata interprete».
Ma alla fine è mancata la firma decisiva.
Mascia ha dato così la sua lettura della vicenda: «evidentemente questa è la dimostrazione che, al di là delle rispettive appartenenze politiche, possono esserci convergenze programmatiche grazie a persone di buon senso e ragionevolezza per portare a termine, ciascuno nei ruoli che ci hanno attribuito gli elettori, il mandato che ci e' stato affidato cinque anni fa. Perche' sia maggioranza che minoranza comunque hanno un ruolo da svolgere all'interno dell'Assise civica. Prendo atto - prosegue Albore Mascia - che da oggi c'e' una nuova maggioranza, non strutturata, ma composta da persone ragionevoli, e al suo interno ovviamente ciascuno manterra' la propria posizione, dunque io quella di sindaco e loro quella di consiglieri di opposizione, comunque capaci di trovare un punto di incontro su questioni e scelte strategiche per la città».