CANDIDATO SINDACO

Primarie centrosinistra, Blasioli si ritira. Alessandrini candidato sindaco

Serraiocco: «regolamento di contri interno al Partito Democratico»

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Primarie centrosinistra, Blasioli si ritira. Alessandrini candidato sindaco

Marco Alessandrini

PESCARA. E’ arrivato con tre giorni di anticipo il risultato del ballottaggio per le primarie del centrosinistra.
Marco Alessandrini sarà il candidato sindaco del centrosinistra mentre Antonio Blasioli ha deciso di rinunciare alla sfida dell’urna.
Nel caso in cui il centrodestra dovesse confermare la candidatura di Luigi Albore Mascia si ripeterà la sfida di cinque anni fa, con l’ingresso però nella competizione del Movimento 5 Stelle che a differenza delle scorse amministrative ha consensi superiori e punta addirittura a vincere.
Adesso alla candidata grillina Enrica Sabatini, al candidato Vincenzo Serraiocco si aggiunge anche Alessandrini.
«Ho deciso di fare un passo indietro», spiega Blasioli, «perché non voglio spaccare una coalizione forte, in grado di presentarsi a maggio come il vero cambiamento, in positivo, per la nostra città. Quando ho deciso di candidarmi l’ho fatto con l’obiettivo di portare avanti il mio programma per Pescara e lo splendido risultato ottenuto al primo turno ha dimostrato che sono in tanti a credere al mio progetto, che oltre che amministrativo è anche politico».
Blasioli sottolinea che non ha mai voluto fare il sindaco «ad ogni costo» ma di essersi presentato come l’alternativa e anche nel fare un passo indietro «penso di dimostrare di esserlo». 

«Non ho mai chiesto nulla in cambio di questa decisione, sia chiaro», ribadisce ancora una volta. «Ciò che ho chiesto, da parte mia, è solo di veder realizzati i miei punti programmatici, fra cui l’abbassamento dei tributi, la trasformazione delle golene in un lungosenna pescarese, il rilancio del lavoro per i giovani e la rimodulazione del finanziamento per la filovia in piccoli bus elettrici». «Abbiamo unito le forze», ha commentato Alessandrini. «Sono convinto che i temi di cui ci siamo fatti portatori durante queste settimane di campagna potranno avere la meglio nelle settimane che seguiranno. Ora è necessario metterli in fila e progettare una Pescara diversa: con il rilancio del commercio e turismo, con una crescente attenzione al welfare alla qualità della vita e piste ciclabile, con soluzioni definitive per il porto, con risposte alla forza lavoro giovanile disponibile attraverso cooperative e altre realtà pur esistenti nel nostro territorio, con una città che torni nel panorama nazionale e internazionale non per le brutte figure e per le assenze, ma per sue idee e l’alto livello di progettualità con cui sono espresse

Intanto Serraiocco parla di «accordo di potere» tra i due candidati del Pd: «sapevo che queste primarie non sarebbero state altro che un banale e patetico “regolamento di conti” tutto interno al solo Partito Democratico. Occorreva, invece, aprirsi alla Città, alle sue forze vive, chiamando a raccolta (ed in modo particolare i ceti produttivi e moderati) in un vero progetto politico scevro da quelle vuote “alchimie di Palazzo” che nessuno comprende più. Solo così facendo avremmo dato vita ad un progetto capace di attrarre consensi nell’ ineludibile necessità di articolare una vera e concreta alternativa al nulla politico ed amministrativo al quale è stata condannata, in questi ultimi anni, la nostra amata Città di Pescara».