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Abruzzo. Questione morale, Mascitelli (Idv): «rete di connivenze e collusioni che generano illegalità»

Idv annuncia: «proposta di legge per rompere un sistema»

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Abruzzo. Questione morale, Mascitelli (Idv): «rete di connivenze e collusioni che generano illegalità»

Mascitelli




ABRUZZO. Esiste o non esiste una questione morale in Abruzzo?
La domanda è stata posta nei giorni scorsi al candidato presidente del centrosinistra Luciano D’Alfonso.
Concisa la sua replica: «esiste a causa di condotte individuali degli eletti» e ha annunciato che in caso di vittoria
«come amministratore devo prevedere dei meccanismi che evitano il ripetersi» di quanto accaduto, «ad esempio per i rimborsi spese».
Voce dissonante quella dell’altro candidato alle primarie del centrosinistra, Alfonso Mascitelli (Idv) che non si trova in sintonia con le parole dell’ex sindaco: «nella nostra regione la questione morale esiste eccome, e non solo a causa di condotte individuali di singoli eletti, ma perché è stato mantenuto in vita un sistema che per sopravvivere e alimentarsi ha bisogno di una rete di connivenze e collusioni che finiscono inevitabilmente per generare illegalità».

«Quattro presidenti di Giunta regionale implicati direttamente o indirettamente in vicende giudiziarie», chiarisce il segretario abruzzese di IdV, «sono un po’ troppo per pensare a una coincidenza o per negare l’evidenza. Non è quindi questione soltanto di introdurre maggiori controlli, ma di rompere definitivamente questo sistema che spesso fa comodo anche a chi non ne fa parte».
Mascitelli annuncia che «per questo stiamo già lavorando, come IdV, su una proposta di legge regionale che presenteremo ai nostri alleati e sono sicuro che D’Alfonso, con la sua intelligenza e capacità, ne saprà cogliere tutti gli effetti positivi e produttivi di crescita per la nostra regione».