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Comunali Pescara: ipotesi primarie, ma Forza Italia resta contraria

Nel centrosinistra si attende il verdetto del ballottaggio

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Comunali Pescara: ipotesi primarie, ma Forza Italia resta contraria

Testa e Mascia




PESCARA. Un’altra settimana per trovare la soluzione, per rivendicare le proprie posizioni e per uscire dal pantano.
Il centrodestra, complice la mancata elezione al primo turno delle primarie del candidato del centrosinistra, ha ancora sette giorni di tempo a disposizione per riflettere e annunciare ufficialmente il proprio candidato senza perdere il vantaggio temporale.
Ma la strada è ancora tutta in salita. Il coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, ha consegnato oggi ad Altero Matteoli una istanza per chiedere al livello nazionale la convocazione delle primarie del centrodestra, a Pescara, per la scelta del candidato sindaco.
«Matteoli ne ha preso visione e si sentirà con i responsabili nazionali della coalizione, ma posso annunciare sin da ora - dice Pagano - che non c'e', da parte di Forza Italia, molta flessibilità sulle primarie e non mi sembra che possa cambiare idea su questo argomento anche perchè è troppo tardi».
Fino ad oggi il partito di Berlusconi ha sempre detto "no" alle primarie, ritenendo che vadano ricandidati i sindaci uscenti, nel caso specifico Luigi Albore Mascia, ma sabato, nel corso di una riunione del tavolo di centrodestra, alcune forze politiche hanno chiesto a Pagano di farsi portatore di questa istanza, che gli è stata consegnata materialmente da Carlo Masci, spiega proprio il coordinatore regionale di Forza Italia. Venerdì prossimo nuovo appuntamento nella Capitale, per Pagano, per definire questo aspetto. Nel frattempo sara' lui a sentire Masci, essendo il leader di Pescara Futura, mentre i rappresentanti del resto della coalizione saranno contattati direttamente da Matteoli.
«E' nostra intenzione chiudere entro questa settimana - sottolinea Pagano - e il nostro candidato resta Luigi Albore Mascia, come abbiamo sempre detto», prosegue specificando che il nome di Masci «si era fatto nel caso in cui gli altri due candidati si fossero tirati indietro, ma non hanno intenzione di farlo. Ringrazio comunque Masci per la disponibilita'» conclude Pagano.

IL BALLOTTAGGIO
E chissà se entro venerdì il centrodestra riuscirà ad annunciare il proprio candidato (o i propri) o se arriverà prima il nome del centrosinistra che dovrà necessariamente uscire dal ballottaggio di domenica prossima.
Due i contendenti ancora in gara: Marco Alessandrini e Antonio Blasioli. Il primo l’ha spuntata sul secondo per poco meno di 500 voti, troppo pochi, però, per chiudere il match al primo turno.
«Come segretario del Pd oggi mi piacerebbe poter vedere i due abbracciarsi e portare avanti insieme - senza dividersi nel ballottaggio e superando le tifoserie - il progetto di una Pescara nuova, innovativa, europea, accogliente», commenta la segretaria comunale del Pd di Pescara Francesca Ciafardini. 

«Vado avanti con la speranza che al ballottaggio con l'amico Marco Alessandrini, a vincere non siano le alleanze fra i big, ma il candidato migliore», commenta invece Blasioli. «Questo è ciò che auguro alla mia città. Un sondaggio, tempo fa, mi disegnava come un outsider del Pd, poco conosciuto e poco amato. Evidentemente anche i sondaggisti sbagliano, a meno che io non sia riuscito a conquistare una tale fiducia in 10 giorni di campagna elettorale (e a quel punto Superman mi farebbe un baffo). Quando mi sono candidato - scrive Blasioli su Facebook - l'ho fatto con la certezza di aver lavorato duro in questi anni di attività politica e che il mio impegno sarebbe stato premiato. Così è stato. Avete avuto cura di me e io ne avrò sempre di voi. Il grande risultato ottenuto a via Rigopiano, il mio quartiere, quello in cui sono cresciuto e dove ho iniziato a muovere i primi passi in politica, non può che motivarmi ancora di più». Gianni Teodoro ha invece annunciato che voterà per Alessandrini: «I pescaresi ci hanno detto che vogliono lui sindaco, e mi pare che ora sia compito delle forze politiche e civiche che si oppongono al malgoverno della giunta Mascia adoperarsi per assicurare a Marco la candidatura.