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Comunali Pescara, terzo Tavolo romano per sciogliere il quesito: Mascia o Testa?

Fiorilli: «Chiavaroli ha già deciso tutto da sola…»

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Comunali Pescara, terzo Tavolo romano per sciogliere il quesito: Mascia o Testa?

Testa e Mascia




PESCARA. E’ in programma oggi a Roma un tavolo romano finalizzato a chiudere la questione delle candidature del centrodestra in vista delle amministrative di Pescara.
Chi la spunterà? Il sindaco Luigi Albore Mascia che da settimane sostiene di essere il «candidato naturale»? Il presidente della Provincia, Guerino Testa, che non molla l’osso e punta alla poltrona di sindaco? Carlo Masci, dato come il ‘terzo’ che potrebbe beffare i due litiganti?
Da tempo ormai la situazione è impantanata e il centrodestra ha perso quel vantaggio temporale che poteva essere preziosissimo, mentre gli altri partiti cercano ancora i candidati giusti e il centrosinistra espetta il responso delle primarie del prossimo 9 marzo.
La tensione del centrodestra è comunque alle stelle, in un tutti contro tutti che ogni giorno fa registrare scossoni. Che la partita non sia chiusa lo ha spiegato ieri anche il vice sindaco di Pescara, Berardino Fiorilli (Pescara Futura) che ha protestato per le dichiarazioni della senatrice Federica Chiavaroli (Ncd) la quale continua a sponsorizzare Testa. «Sembra che la Chiavaroli», spiega Fiorilli, «abbia già deciso tutto da sola, individuando il candidato sindaco, con la certezza della vittoria in tasca, e magari avrà anche deciso la composizione della futura giunta». 

A questo punto, sospetta Fiorilli, sembrerebbe che il Tavolo politico di oggi «sia solo un pro-forma, e ancor più inutili le riunioni locali. Il tutto senza tenere in alcuna considerazioni le altre forze politiche della maggioranza di centro-destra, innanzitutto Pescara Futura che è una realtà consolidata all’interno del governo, e poi Udc e Fratelli d’Italia, che oggi contano sulla presenza di personaggi politici di spicco della politica. La verità è ben diversa: ancora una volta Pescara Futura ricorda alla senatrice Chiavaroli che scelte di tale portata, come quella del candidato sindaco della città più importante d’Abruzzo, vanno condivise con il territorio e sul territorio».
Pescara Futura ha già più volte espresso il proprio pensiero, ovvero il pieno consenso e sostegno alla ricandidatura del sindaco uscente Luigi Albore Mascia. Ma se non si riuscisse a trovare una convergenza su un unico candidato, «allora l’unica strada è rappresentata dalle primarie di coalizione», ammette Fiorilli.

«Il dibattito nel centrodestra per l’indicazione del candidato sindaco di Pescara è caratterizzato da due circostanze che stanno indebolendo tutta la coalizione», commenta Armando Foschi (Fratelli d’Italia). «Da una parte il più grande partito di riferimento, Forza Italia, evidenzia un palese immobilismo che alimenta incertezze e contraddizioni.  Dall’altra, la maggiore esponente del Nuovo Centro Destra, in preda a una sorta di  protagonismo verbale, ignara delle più elementari regole di pari dignità considera la nostra città   come   merce di scambio nel panorama nazionale dimenticandosi che la scelta non può avvenire in una sorta di triangolo (Matteoli, Schifani, Chiavaroli) all’interno ovattato della “bouvette” del Senato  ma deve essere espressione della volontà delle forze politiche e dei cittadini pescaresi».

Fratelli d’Italia invita Forza Italia a fare chiarezza: «c’è ancora tutto il tempo necessario per indire le primarie di coalizione che consentirebbero ai cittadini di centrodestra  di indicare qual’è il più gradito e quindi il miglior e  più autorevole pescarese che dovrà guidare l’amministrazione nei prossimi cinque anni. Insistiamo nel dire: “questa potrebbe essere la sintesi per  consentire, nel rispetto delle scelte democratiche, l’indicazione  unitaria e vincente».    

«Basta perdere tempo, dobbiamo chiudere sulla candidatura di Luigi Albore Mascia. Da mercoledì incontrerò uno ad uno gli alleati per dare un'accelerazione e chiudere attorno al suo nome, per poi partire subito con la campagna elettorale». Lo afferma il presidente regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, a margine dell'incontro a cui hanno preso parte, tra gli altri, responsabile dell'organizzazione elettorale di Fi, Altero Matteoli, e il presidente nazionale di Ncd, Renato Schifani. Sulla possibilità che il presidente della Provincia, Guerino Testa, corra da solo, Pagano afferma: «Testa da solo? Intendo parlarci, sarebbe farsi del male e lui non mi sembra un suicida. Parleremo e troveremo subito l'accordo». Sottolineando di voler dare «un'accelerazione per chiudere l'accordo con la coalizione attorno al nome di Mascia, sindaco uscente che ha lavorato bene», il presidente regionale di Forza Italia ribadisce che »le primarie non le faremo, perché non siamo disponibili a farle».

IL CENTROSINISTRA

Nel centrosinistra prosegue la campagna elettorale delle primarie e non mancano frecciate velenose tra i candidati che comunque, a differenza dei ‘rivali’ del centrodestra, hanno già cominciato a parlare di programmi. Di Pietrantonio ha definito quella di Alessandrini una «candidatura improvvisata» e Gianni Cordova, anche lui in corsa, ha provato (virtualmente) a ‘separare’ i due: «penso che l'irascibile Di Pietrantonio possa acquietarsi ed il garbato Alessandrini rivitalizzarsi. L'unico vero candidato “improvvisato” alle primarie del centrosinistra a Pescara sono io». Venerdì prossimo alle ore 18 al Teatro Sant’ Andrea di Pescara presenterà alla cittadinanza il frutto del lavoro della sua squadra.
Intanto Alessandrini punta sulla sinergia con associazioni di categoria del commercio e le tre sigle sindacali: ieri pomeriggio ha incontrato Pescara Confesercenti, Confcommercio e Cna e a seguire Cgil, Cisl e Uil per avviare una strategia di intervento «sulle priorità in grado di restituire respiro all’economica cittadina provata anche da una situazione allarmante dal punto di vista finanziario qual è il rischio di dissesto».

«Pescara rischia seriamente il dissesto per lo stato in cui si trovano le entrate comunali - dice Alessanrini -Tutto questo a causa delle difficoltà e confusione registrate nell’applicazione della Tares: in città molti non hanno ancora pagato, altri sono in attesa dall’amministrazione delle correzioni e delle assicurazioni che i calcoli del Comune siano corretti».
Blasioli annuncia invece che se diventerà sindaco ci sarà una rivoluzione anche nell’assetto della giunta cittadina. Agli 8 assessori previsti a seguito della riforma, che ne ha ridotto il numero, ne nominerà 7 e lascerà che un posto sia riservato ad un assessore a progetto, “l’assessore di scopo”. «Un incarico a tempo, con emulazione ridotta del 50%», spiega Blasioli, «destinato ai professionisti della città che abbiamo voglia di misurarsi con l'amministrazione comunale, per ricambiare Pescara, ciò che ha dato loro nel lavoro, nell'attività imprenditoriale o professionale».

Di Pietrantonio annuncia invece la rivoluzione nell’amministrazione dei rifiuti e propone un gestore unico. Nei programmi di Moreno Di Pietrantonio «non ci sarà più spazio per le numerose ed antieconomiche società locali che gestiscono la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Procederemo alla loro fusione, affidando il servizio ad un’unica società pubblica, garantendo standards elevati e, al tempo stesso, riuscendo a non incidere pesantemente sull'aliquota della tanto temuta Tares».

 

«Voglio rendere Pescara una città intelligente. Una città accessibile, in cui la qualità della vita migliori grazie alla capacità di promuovere una mobilità pulita e sostenibile, di ridurre i consumi energetici, di produrre alta tecnologia, di offrire cultura», propone invece Gianni Teodoro, anche lui candidato sindaco alle primarie del centrosinistra.
«L'Unione Europea mette a disposizione circa 12 miliardi di euro fino al 2020 per promuovere progetti rivolti all’ecosostenibilità dello sviluppo urbano, alla diminuzione di sprechi energetici ed alla riduzione drastica dell’inquinamento grazie anche ad un miglioramento della pianificazione urbanistica e dei trasporti. Da Sindaco di Pescara – conclude Teodoro – promuoverò una task-force operativa coinvolgendo i cittadini, l'Università, il mondo delle imprese e delle professioni al fine di elaborare progetti innovativi in grado di costruire un continuo ed intelligente processo di trasformazione integrato nella nostra vita quotidiana». 
«Voglio rendere Pescara una città intelligente. Una città accessibile, in cui la qualità della vita migliori grazie alla capacità di promuovere una mobilità pulita e sostenibile, di ridurre i consumi energetici, di produrre alta tecnologia, di offrire cultura», propone invece Gianni Teodoro, anche lui candidato sindaco alle primarie del centrosinistra.«L'Unione Europea mette a disposizione circa 12 miliardi di euro fino al 2020 per promuovere progetti rivolti all’ecosostenibilità dello sviluppo urbano, alla diminuzione di sprechi energetici ed alla riduzione drastica dell’inquinamento grazie anche ad un miglioramento della pianificazione urbanistica e dei trasporti. Da Sindaco di Pescara – conclude Teodoro – promuoverò una task-force operativa coinvolgendo i cittadini, l'Università, il mondo delle imprese e delle professioni al fine di elaborare progetti innovativi in grado di costruire un continuo ed intelligente processo di trasformazione integrato nella nostra vita quotidiana».