LA POLEMICA

Referendum ‘Nuova Pescara’, Di Lorito: «il voto va spostato»

Il sindaco di Spoltore scrive a Chiodi e Pagano

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Luciano Di Lorito

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SPOLTORE. Il sindaco di Spoltore, Luciano Di Lorito, ha scritto al presidente della giunta, Gianni Chiodi, e al presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, per chiedere di rinviare il referendum sulla Nuova Pescara.
Secondo il primo cittadino la data del 25 maggio, giorno in cui gli elettori sono chiamati a votare per il Parlamento Europeo, per il rinnovo del Consiglio regionale e degli organi amministrativi, «non è opportuna».
«In questo quadro elettorale», insiste Di Lorito, «mancano il tempo e le occasioni necessari per spiegare ai cittadini gli scenari che si andrebbero a delineare con questo referendum, considerata anche la complessità dell’argomento in oggetto».
Per il sindaco, in pratica, si corre il rischio di creare molta confusione, anche perché i cittadini di due dei tre comuni coinvolti nella eventuale fusione (Pescara e Montesilvano) dovranno votare anche per le amministrative e nello stesso tempo esprimere la propria preferenza sul quesito relativo alla nascita di una nuova grande realtà.
Di Lorito fa inoltre notare che il fatto che sia previsto un unico referendum in comuni con una popolazione numericamente differente, «Spoltore non avrebbe la possibilità di rappresentare la volontà dei suoi cittadini, contando meno abitanti rispetto a Pescara e a Montesilvano. Viene quindi meno il concetto di ‘Autonomia dei Comuni’, previsto dalla Costituzione». Il sindaco assicura che non vuole mettere in discussione lo strumento democratico del referendum «ma dare la possibilità di una maggiore partecipazione ai cittadini».
Le operazioni di voto si svolgeranno il giorno 25 maggio dalle ore 7 alle ore 23. Come per le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale si voterà nella sola giornata di domenica. Possono partecipare al referendum i cittadini elettori dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore. Le operazioni di scrutinio si svolgeranno immediatamente dopo la chiusura delle operazioni di scrutinio delle elezioni regionali, il cui inizio è previsto per le ore 14 del 26 maggio 2014. La domanda che i cittadini troveranno scritta nella scheda sarà una: «ritiene l’elettore che debba essere istituito il Comune Nuova Pescara, comprendente i comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore che vengono contestualmente soppressi compresa la quantificazione delle relative spese?»

COMITATO DICE NO
Mobilitato da settimane anche il comitato del no al referendum: «ci siamo subito resi conto della pericolosità di tale "unione di Comuni"», sostiene il segretario Gianluca Monaco, «che ricadrà inevitabilmente sulle tasche dei cittadini. La normativa è chiara: i tre Comuni non supereranno i 250.000 abitanti e pertanto dovranno usare il bilancio del Comune più grande, Pescara, che dovrà bastare a coprire i servizi pubblici, le opere pubbliche e gli stipendi dei dipendenti pubblici dei tre Comuni, visto che gli stessi non possono essere licenziati o "alienati" in alcun modo. Se la matematica non è un'opinione, appare evidente che l'eliminazione dei bilanci dei Comuni di Spoltore e Montesilvano, circa 40 milioni di euro, saranno compensati con un aggravio sulle tasche di tutta la popolazione in quanto si dovranno usare soltanto i soldi del bilancio comunale di Pescara. Siamo certi che le amministrazioni comunali dei tre Comuni se ne siano rese conto ma, se a qualcuna di loro fosse sfuggita la problematica, faremo firmare un documento che le impegna politicamente a dire no a questa scellerata "fusione a freddo" voluta da chi vuol ancora consumare territorio cementificandolo ulteriormente pur essendoci un un invenduto di oltre 9.000 unità immobiliari su tutta l'area dei tre Comuni».