POLITICA

Ortona: Consiglio comunale salta 2 volte in 3 giorni. Idv: «D’Ottavio vada a casa»

Sel: «se non ci sono condizioni si torni al voto»

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Ortona: Consiglio comunale salta 2 volte in 3 giorni. Idv: «D’Ottavio vada a casa»





ORTONA. «L’amministrazione comunale è finita, si torni presto a votare, in quanto è venuta meno la coalizione che ha vinto le elezioni nel maggio 2012».

Lapidario il commento dell’Idv ortonese dopo che ancora una volta la maggioranza due volte in tre giorni, non è riuscita ad avere i numeri per condurre il Consiglio comunale.
In aula, infatti, c’erano solo 8 consiglieri di maggioranza e 8 di minoranza: impossibile dunque per l’amministrazione spuntarla al momento della votazione.
«Questa volta», denuncia Roberto Di Luzio, «l’umiliazione più grande è avvenuta quando il capogruppo del Pd ha chiesto lui stesso che venisse rinviato il consiglio proprio per evitare l’ulteriore situazione che avrebbe messo in seria difficoltà la maggioranza».
Il rinvio è stato votato da Pd, Udc e Giulio Napoleone, con l'astensione di Di Martino, Fratino e Castiglione. Si sono espressi contro Sel, Idv, Tommaso Cieri e Franco Musa.
Se Idv grida «tutti a casa» anche Sel non ci va giù tenera: per il consigliere comunale Patrizio Marino e il segretario del circolo cittadino, Raffaele Gernone ieri si sarebbe consumato «l’ennesimo teatrino della politica ortonese, asfittica e ammuffita».
Il partito non gradisce l’interferenza di «certi personaggi politici che, dopo venti anni di attività, hanno bisogno di ricollocarsi nei nuovi scenari della politica locale e regionale. Questi personaggi si vantano di essere esperti e si arrogano il diritto di fare il processo alle intenzioni, interpretando quelle che sarebbero dovute essere le scelte delle altre formazioni politiche di minoranza che, responsabilmente, chiedevano di andare avanti con il Consiglio comunale. Che cosa racconteranno ai cittadini ortonesi? Che in vista delle regionali ci sono personaggi che devono accreditarsi per ben figurare?»
Sel si dice è pronta a fare la sua parte in Consiglio su tutti i provvedimenti che arriveranno, «esclusivamente per il bene della città. Se il sindaco D’Ottavio è in grado di continuare ad amministrare con la sua maggioranza vada avanti, altrimenti chieda con molta umiltà agli ortonesi di esprimersi su un nuovo governo della città. Non ci interessano le speculazioni elettorali, che lasciamo a chi da più di venti anni ha fatto della politica l’unica ragione di vita».
«Il sindaco azzeri tutto», aveva chiesto già Giulio Napoleone di Forza Ortona, «nomini una giunta di emergenza, aperta a tutte le forze politiche, costruisca un programma a termine e poi si torni alle urne. Le stampelle non servono alla città, noi non l 'abbiamo mai fatto. Votare così utili alla città è un dovere per chi si occupa della cosa pubblica, alla gente interessa vedere risolti i propri problemi delle alchimie politiche ne ha fin piene le tasche».