ELEZIONI

Regionali, su D’Alfonso scontro Rc- Idv: Acerbo: «Mascitelli ridicolo dimentica il passato»

L'ex senatore: «loro in giunta con Del Turco»

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Maurizio Acerbo

Maurizio Acerbo

 

Regionali, su D’Alfonso scontro Rc- Idv: Acerbo: «Mascitelli ridicolo dimentica il passato»
Mascitelli: «sono i migliori alleati di Chiodi»
Elezioni, politica, maurizio acerbo, alfonso mascitelli
ABRUZZO. E’ scontro tra Rifondazione Comunista e Italia dei Valori. 
Fino all’anno scorso i due partiti erano alleati: entrambi avevano sostenuto ad esempio la candidatura al Senato dell’ex magistrato Antonio Ingroia e la sua ‘Rivoluzione Civile’.
Poi qualcosa si è rotto. Alle prossime regionali Idv correrà con Pd e Sel e l’ex senatore Alfonso Mascitelli affronterà le primarie del prossimo 9 marzo sfidando Luciano D’Alfonso e Franco Caramanico. Dalla prossima settimana anche il premier e segretario nazionale del Pd ha annunciato che si dedicherà alle elezioni: «segnalo l'attenzione fondamentale per le due campagne regionali che ci attendono, Abruzzo e Piemonte» ha detto proprio questa mattina Renzi alla direzione Pd.
Rc, invece, non parteciperà alle primarie e non farà parte della coalizione allargata in quanto distante dalle scelte prese dal resto del centrosinistra. Ieri, dopo la pubblicazione del Fatto quotidiano sulle accuse della procura pescarese contro D’Alfonso Rifondazione (ma anche il Movimento 5 Stelle) aveva chiesto all’ex sindaco di Pescara di fare un passo indietro.
Non l’ha presa bene Mascitelli che ha replicato sostenendo che con quelle affermazioni i grillini e gli esponente di Rc siano «i migliori alleati di Chiodi». 
Oggi Acerbo rincara la dose: «trovo francamente ridicolo il comunicato di Alfonso Mascitelli che non solo evita di fare la battaglia che gli competeva come dipietrista ma ha la faccia tosta di attaccarci per aver detto pubblicamente ciò che l’Italia dei Valori avrebbe dovuto dire e non ha detto. E’ inutile che Mascitelli presenti come impegno coraggioso quello di fare la comparsa in primarie dal risultato scontato quando in realtà sta semplicemente facendo insieme a Sel un piacere a D’Alfonso che non poteva farsele da solo. Il solito ricorso ad affermazioni di sapore stalinista sulla sinistra che fa il gioco della destra diventa patetico in bocca a Mascitelli».
«L'anno scorso», continua il consigliere regionale di estrema sinistra, «quando correva per l'elezione al Senato nelle file di Rivoluzione Civile Alfonso Mascitelli non si preoccupava del fatto che faceva “vincere la destra” come accaduto proprio in Abruzzo dove è stato eletto il suo ex-compagno di partito Antonio Razzi? Ricordo a Mascitelli che in passato Rifondazione e IdV chiesero l’esclusione dalle liste per le regionali dei rinviati a giudizio per reati contro la pubblica amministrazione. Questa volta si è dimenticato di porre questa condizione».

ABRUZZO. E’ scontro tra Rifondazione Comunista e Italia dei Valori. Fino all’anno scorso i due partiti erano alleati: entrambi avevano sostenuto ad esempio la candidatura al Senato dell’ex magistrato Antonio Ingroia e la sua ‘Rivoluzione Civile’.Poi qualcosa si è rotto. Alle prossime regionali Idv correrà con Pd e Sel e l’ex senatore Alfonso Mascitelli affronterà le primarie del prossimo 9 marzo sfidando Luciano D’Alfonso e Franco Caramanico. 

 

Dalla prossima settimana anche il premier e segretario nazionale del Pd ha annunciato che si dedicherà alle elezioni: «segnalo l'attenzione fondamentale per le due campagne regionali che ci attendono, Abruzzo e Piemonte» ha detto proprio questa mattina Renzi alla direzione Pd.Rc, invece, non parteciperà alle primarie e non farà parte della coalizione allargata in quanto distante dalle scelte prese dal resto del centrosinistra. 

Ieri, dopo la pubblicazione del Fatto quotidiano sulle accuse della procura pescarese contro D’Alfonso Rifondazione (ma anche il Movimento 5 Stelle) ha chiesto all’ex sindaco di Pescara di fare un passo indietro.Non l’ha presa bene Mascitelli che ha replicato sostenendo che con quelle affermazioni i grillini e gli esponente di Rc siano «i migliori alleati di Chiodi»

Oggi Acerbo rincara la dose: «trovo francamente ridicolo il comunicato di Alfonso Mascitelli che non solo evita di fare la battaglia che gli competeva come dipietrista ma ha la faccia tosta di attaccarci per aver detto pubblicamente ciò che l’Italia dei Valori avrebbe dovuto dire e non ha detto. E’ inutile che Mascitelli presenti come impegno coraggioso quello di fare la comparsa in primarie dal risultato scontato quando in realtà sta semplicemente facendo insieme a Sel un piacere a D’Alfonso che non poteva farsele da solo. Il solito ricorso ad affermazioni di sapore stalinista sulla sinistra che fa il gioco della destra diventa patetico in bocca a Mascitelli».«L'anno scorso», continua il consigliere regionale di estrema sinistra, «quando correva per l'elezione al Senato nelle file di Rivoluzione Civile Alfonso Mascitelli non si preoccupava del fatto che faceva “vincere la destra” come accaduto proprio in Abruzzo dove è stato eletto il suo ex-compagno di partito Antonio Razzi? Ricordo a Mascitelli che in passato Rifondazione e IdV chiesero l’esclusione dalle liste per le regionali dei rinviati a giudizio per reati contro la pubblica amministrazione. Questa volta si è dimenticato di porre questa condizione».

MASCITELLI: «RIFONDAZIONE IN GIUNTA CON DEL TURCO»

«Non voglio fare polemiche con Maurizio Acerbo perché è una persona che rispetto per le importanti battaglie che ci hanno unito. Ma l’idea che chi esprime un’opinione diversa dalla sua abbia una faccia tosta o che io debba considerarmi una comparsa  solo per dire quello che ho sempre fatto e solo perché rischio di perdere le primarie rappresenta una delle ragioni per cui una parte della sinistra si allontana sempre di più dal saper interpretare i bisogni dei cittadini».

Non si è fatta attendere la risposta del segretario regionale IdV Alfonso Mascitelli al consigliere regionale Maurizio Acerbo, dopo le sue ultime dichiarazioni.

«Acerbo mi considera incoerente», prosegue il segretario di Italia dei Valori d’Abruzzo, «nel progetto di ricostruire un nuovo centro sinistra; peccato che non ricordi, che durante gli anni della giunta Del Turco, Rifondazione Comunista è stata sempre presente in giunta prima, durante e dopo. Quello cos’era? Un centro sinistra etico e responsabile solo perché aveva il bollino blu di Rifondazione Comunista?».

«Acerbo», continua Mascitelli, «mi considera ridicolo, peccato che non  si è accorto che nella nostra regione i cittadini hanno perso completamente la voglia di ridere con 70.000 persone senza lavoro, migliaia di piccole imprese che chiudono i battenti, famiglie al di sotto della soglia di povertà, e giovani e anziani a cui sono negati i più elementari diritti. Purtroppo è scaduto  il tempo per la semplice protesta o la testimonianza fine a se stessa».

 

«Per ora, l’unica cosa di cui stanno ridendo gli abruzzesi è la proroga di sei mesi che il consiglio regionale si è autovotato con la sopravvivenza delle indennità e la paralisi dell’Abruzzo a non fare nulla. Gli saremo grati se ci dicesse come ha votato in quella occasione lui che è un paladino della moralità».