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Elezioni Pescara: centrosinistra scatenato, centrodestra impantanato

E’ ancora buio fitto sulla ricandidatura di Mascia

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Elezioni Pescara: centrosinistra scatenato, centrodestra impantanato




PESCARA. Mentre il centrodestra è impantanato nelle beghe su chi debba essere il candidato sindaco il centrosinistra appare scattante e attivo.
Berlusconiani e alfaniani affannano ormai da tante settimane e il nodo non si scioglie. Saltano i vertici romani ed è braccio di ferro tra il primo cittadino uscente Luigi Albore Mascia e il presidente della Provincia Guerino Testa.Nessuno dei due è disposto a fare un passo indietro.
Forza Italia riconferma Mascia, Ndc vuole Testa: è così da un mese, i giorni passano e non ci si muove di un millimetro.
Intanto questo immobilismo giova al centrosinistra ben più avanti: i sei candidati alle primarie girano sul territorio, incontrano cittadini, commercianti e realtà sociali. Fino all’8 faranno conoscere alla città le proposte programmatiche. Nei prossimi giorni i candidati sindaci indosseranno anche il grembiule da oste per le primarie tra i fornelli. Saranno per una sera i padroni di casa della "Bottega del 40", uno dei locali del centro storico pescarese e dovranno rispondere alle domande che verranno dai tavoli, ordinazioni comprese. I candidati avranno un piatto rappresentativo, da cui cominceranno a raccontarsi. I clienti del ristorante potranno rivolgere loro domande, idee, togliersi curiosita' a proposito dei rispettivi impegni politici.
La cena avra' un prezzo "politico" di 15 euro. Si parte martedi' con l'accoppiata Marco Alessandrini - Gianni Teodoro. Martedi' sara' la volta di Moreno Di Pietrantonio - Antonio Balsioli. Infine mercoledi' si sfideranno Gianni Cordova e Giorgio D'Amico.
Ieri Gianni Cordova presidente della Lega abruzzese anti droga ha ufficializzato la sua candidatura. «Punterò su sociale, crescita sostenibile, ambiente, lavoro, giovani», ha detto.
Cordova ha spiegato di aver deciso di candidarsi in pochissimo tempo, «nel giro di 40 minuti» e di averlo fatto «come gesto di indignazione e di rivolta verso tutto quello che sta portando questa citta' in una crisi irrisolvibile. Noi siamo ad un bivio, io ho ritenuto giusto mettermi a disposizione della citta' come indipendente, sia pure nell'area del centrosinistra, per cambiare completamente la grammatica dei rapporti con il Palazzo. Quindi, se saro' eletto alle primarie e poi saro' candidato sindaco faro' una mia lista che si chiamera' 'Il coraggio di cambiare'. Sara' una lista senza simboli di partito e con un profondo radicamento nella cosiddetta societa' civile. Intendo dare una sorta di scarica positiva a questa citta' . Non ho ritenuto accettabile il clima di rassegnazione, depressione e di accettazione passiva che sta sommergendo tutti. Dalle primarie - ha proseguito - mi aspetto che venga recepita questa spinta e che i tanti cittadini che ormai si sono determinati nel non andare a votare o ad esprimere un voto senza convinzione, quasi per una sorta di forza di inerzia, possano appoggiare in maniera convinta me e, attraverso me, questa lista che sara' costruita con la gente e per cambiare. Non voglio sostituire me ad altre persone per una gratificazione di cui assolutamente non ho bisogno, ma voglio spendere cinque anni al servizio della citta'. Occorre che i pescaresi riprendano in mano lo spirito che ha costruito Pescara. Io mi voglio mettere al loro servizio».

IL MERCATO SULLA STRADA PARCO
Intanto Antonio Blasioli, altro candidato alle primarie ieri pomeriggio ha preso parte all’assemblea dei commercianti ambulanti, che chiedono che il mercato torni sulla strada parco.
Il consigliere comunale ha assicurato «che continuerò a fare tutto il possibile affinché il mercato del mercoledì torni al suo posto. Questa scelta ha penalizzato pesantemente gli ambulanti, che hanno visto ridurre visibilmente le proprie entrare e che ora rischiano anche di più se il mercato fosse trasferito nel parcheggio retrostante Le Naiadi. Quest’ultima scelta inoltre priverebbe la zona di Piazza Duca del suo storico mercato».
Ma proprio ieri l’assessore al Commercio, Gianni Santilli, ha smentito la possibilità di una marcia indietro: «Il ritorno del mercato rionale di Pescara nord in via Castellamare, lungo la strada parco, va considerata come un’ipotesi impraticabile e tramontata definitivamente».
La prossima settimana, ha spiegato l’assessore, la Balfour Beatty, l’impresa che si è aggiudicata l’appalto per la realizzazione della filovia, comincerà le operazioni di tesatura dei cavi elettrici per il passaggio dei filobus e, per quella data, anche il Comune di Montesilvano dovrà provvedere allo spostamento del mercato rionale per liberare quello che è a tutti gli effetti un cantiere

ALESSANDRINI PARTE DALLA STAZIONE MARITTIMA
Stamattina alle 11, invece, alla Stazione Marittima prenderà inizio la campagna elettorale di Marco Alessandrini, che già 5 anni fa sfidò Mascia.
Alessandrini spiega di aver scelto per l’inizio della sua gara «una location simbolica, un luogo che vive un presente difficile, a ridosso di un porto da risollevare, in una città che ha perso il suo storico rapporto con il mare: sono le prime battute del programma di rinascita per Pescara che scriveremo con la città. Con la presentazione della candidatura alla Stazione Marittima, sede consolidata di partenze per migliaia di pescaresi, abruzzesi e non solo abruzzesi, vogliamo riaprire le porte al Mediterraneo di cui Pescara è stata una soglia naturale e deve tornare ad essere un riferimento concreto per il turismo, la cultura, l’economia, i progetti che insieme promuoveremo».