LA DENUNCIA

Sasi: sindaci centrodestra: «cda illegittimo, Scutti non perda altro tempo»

Viene richiesta la reintegra di D’Ercole o di un altro candidato della sua lista

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Sasi: sindaci centrodestra: «cda illegittimo, Scutti non perda altro tempo»




CHIETI. «Il Consiglio di amministrazione della Sasi e' illegittimo. Lo dice, in maniera inequivocabile, e facendo finalmente chiarezza, la decisione del giudice che ha respinto il ricorso della Società abruzzese per il servizio idrico integrato con il quale si chiedeva l'iscrizione del Consiglio di amministrazione al registro delle imprese».
Lo afferma, in una nota, il coordinamento dei sindaci del centrodestra.
Le firme sono quelle di Tiziana Magnacca (San Salvo), Patrizia De Santis (Castelfrentano), Nicola Scaricaciottoli (Paglieta), Maurizio Bucci (Gamberale), Denisso Cupaiolo (San Buono), Mimmo Budano (Villalfonsina), Antonietta Passalacqua (Pennadomo), Nicola Marisi (Gissi), Sandro Salvi (Guardiagrele), il vicesindaco Luca Conti (Casalanguida) e il consigliere Daniele Carlucci (Scerni).
«Non è legittimo - dicono - perchè non rispetta la volontà sovrana dell'assemblea dei sindaci che si è espressa democraticamente indicando i propri candidati attraverso la presentazione delle liste da cui attingere i rappresentati per il cda».
Scutti è stato rieletto ad ottobre scorso alla guida dell’ente per altri tre anni dall’ assemblea dei sindaci-soci della società che gestisce il servizio idrico integrato. Sono stati eletti come consiglieri Brunella Tarantini, dipendente del Comune di Lanciano, e Patrizio D’Ercole, ex presidente della Isi. Ma è proprio sulla nomina di D’Ercole che si è creato l’inghippo in quanto ritenuto ineleggibile perché non è dipendente comunale. E’ così subentrato Vincenzo Marcello.
Il coordinamento chiede al presidente Scutti di «non perdere tempo in chiacchiere e sterili commenti e ristabilisca il cda nella sua interezza eliminando ogni ulteriore comportamento illegittimo».
I sindaci diffidano il presidente della Sasi a perdere ulteriore tempo «avventurandosi in decisioni non supportate da alcuna norma statutaria. C'è la possibilità di sostituire il nominativo del centrodestra scorrendo la lista presentata. Centrodestra - dice la nota - che ha tutti i diritti di essere rappresentato. Solo così si restituirà dignità agli organi elettivi ripristinando le legalità nella Sasi che ora non c'è. L'ulteriore paralisi della Sasi è solo un danno per la gestione di una società che ha precise responsabilità, che non possono piu' essere sottaciute verso i comuni ed i cittadini. La mancata iscrizione al registro delle imprese - osservano i sindaci del centrodestra - è la dimostrazione della incapacità degli attuali vertici che hanno delle precise responsabilità».
I sindaci si appellano anche al Collegio dei revisori provveda, secondo le norme statutarie, a far rispettare la volontà assembleare: «o viene nominato D'Ercole o si provveda alla sostituzione con altro eletto nella medesima lista di D'Ercole. Allo stato attuale - conclude la nota - il cda non e' legittimato ad assumere atti gestionali e va reintegrato immediatamente».