OPERE E OMISSIONI

Ortona, bretella porto - A14: lavori bloccati all’84%

L’impresa costrutttrice attende 2,5 milioni di euro dalla provincia di Chieti

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Ortona, bretella porto - A14: lavori bloccati all’84%

Porto di Ortona




ORTONA. Si è riunito nei giorni scorsi un tavolo tecnico-politico per fare il punto sullo stato dei lavori relativi alla costruzione della bretella Porto di Ortona - casello A 14.
All’incontro hanno partecipato tutti gli attori interessati: il responsabile unico del procedimento, anche in rappresentanza della Provincia, Carlo Cristini, il direttore dei Lavori, Nicola Pasquini, attuale dirigente del settore Tecnico del Comune di Ortona, l’impresa, il gruppo di collaudatori e i rappresentanti dell’amministrazione Comunale.
«L’incontro è stato utilissimo sia per comprendere lo stato dell’arte e sia per capire quali sono i motivi dei ritardi e della lentezza dei lavori», ha spiegato il capogruppo del Pd, Tommaso Coletti.
Si è così scoperto che i lavori sono stati realizzati per l’84% e che la parte rimante può essere completata in pochi mesi se i due problemi emersi saranno affrontati e risolti dagli enti interessati.
L’impresa deve riscuotere circa 2,5 milioni di euro dalla Provincia ormai da molti mesi e questi ritardi stanno compromettendo la capacità dell’impresa ad operare celermente, mentre è necessario definire la convenzione tra Provincia e società Autostrade per realizzare la rotonda di collegamento tra la bretella e il casello A14.
«Queste sono le due criticità», continua Coletti, «che sono emerse e che dovranno essere risolte al più presto per poter avere la bretella funzionante almeno entro la primavera 2015». Purtroppo, prosegue Coletti, «abbiamo appreso che il ribasso d’asta di circa 2.500.000 di euro derivante dall’appalto è stato già quasi per intero utilizzato per perizie tecniche e suppletive e, quindi, almeno allo stato attuale non è più possibile realizzare la bretella di rientro in città fino al “Castelletto” di via Pantalone Rapino che l’Amministrazione Provinciale, sotto la mia presidenza, aveva previsto di realizzare utilizzando il ribasso d’asta ed un ulteriore finanziamento di un milione di euro dirottato in altri lidi dall’attuale amministrazione Provinciale».
La Provincia all’epoca della presidenza di Coletti, oltre ad aver ideato l’intervento, aver fatto progettare l’opera e trovato il relativo finanziamento di dieci milioni di euro, aveva anche previsto di completare l’anello stradale attorno alla città con una bretella di ritorno sulla ex statale 16 al centro di Ortona, proprio nei pressi del “Castelletto”. «Ci rifaremo in momenti migliori quando la nostra città avrà maggiore forza contrattuale nell’ambito delle Istituzioni sovracomunali», commenta l’ex senatore.
«Faremo la nostra parte», dichiara il sindaco d’Ottavio, «per rimuovere le due criticità emerse dalla riunione al fine di avere al più presto la funzionalità di una importante infrastruttura che, insieme agli altri interventi che si stanno realizzando sullo scalo marittimo, darà un impulso positivo alla crescita economica del nostro territorio».

«PREDISPOSTO PIANO DI PAGAMENTI»
Il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, interviene per fare chiarezza sul lavori attualmente in corso a Ortona e smentisce le notizie riferite da Coletti.
«Non è affatto vero che Autostrade per l’Italia SpA ha rilasciato l’autorizzazione definitiva – sottolinea Di Giuseppantonio – Forse la si confonde con quella preliminare in conferenza di servizi, alla quale però hanno fatto seguito continue richieste di dati, informazioni e documentazioni che posticipano il via libera definitivo. Ecco perché abbiamo sollecitato e scritto una lettera piuttosto dura nei confronti della società, richiamandola a uno spirito realmente collaborativo per un’opera che interessa la collettività e che contribuisce a migliorare notevolmente la viabilità proprio nei pressi del casello autostradale della città».
«La Provincia ha fatto tutto quello che doveva fare – rimarca il presidente Di Giuseppantonio – e forse anche di più, visti gli eventi che si sono succeduti nel tempo. Come ho già sottolineato nei giorni scorsi e come ho scritto nella lettera, ribadisco che se necessario intraprenderemo altre strade, ivi compresa un’eventuale chiamata in causa di Autostrade».
«Anche sul fronte dei pagamenti all’impresa, che comunque sta continuando a lavorare, gli uffici dell’Ente, d’accordo con l’impresa, stanno predisponendo un piano dettagliato per i pagamenti in modo da mettere in condizione la stessa di portare avanti l’intervento. Tutto ciò ovviamente deve tenere in debito conto il rispetto del patto di stabilità. Certamente qualche difficoltà vi è stata – conclude il Presidente Di Giuseppantonio – ed è per questo che ho invitato il direttore dei lavori a seguire con maggiore accortezza e meticolosità l’intervento, stabilendo una tabella di marcia precisa e trasparente».