SANITA' E POLITICA

Lanciano, D’Ortona: «insufficienti gli interventi per giovani, anziani e disabili»

«Sparito uno strumento d’integrazione e recupero per i malati psichiatrici»

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Lanciano, D’Ortona: «insufficienti gli interventi per giovani, anziani e disabili»








LANCIANO. «Dopo 31 mesi di governo, le risposte messe in campo nei servizi alla persona, presentano numerose sacche di totale inefficienza e vari sono i settori coinvolti: l’Informagiovani, lo sportello Europe Direct, il Centro di aggregazione degli anziani, il nuovo sistema di affidamento di alcuni servizi (i voucher), le borse lavoro, il trasporto dei disabili. Senza dimenticare le colonie estive definitivamente soppresse dal 2012. E ancora, in molti casi, i ritardi nei pagamenti degli operatori sociali su cui nessuno vigila o controlla».

Manlio D’Ortona, consigliere di opposizione al Comune di Lanciano, e assessore alle Politiche sociali della precedente amministrazione, interviene in merito alle decisioni prese dall’attuale assessorato.
«Le politiche sociali, per ogni amministrazione che guarda lontano – ricorda D’Ortona - sono la prima interfaccia e risposta contro il disagio cittadino. In varie occasioni l’amministrazione che governa la città di Lanciano ha messo sotto accusa il sistema sanitario locale, ma spesso dimenticando cosa può fare la stessa amministrazione rispetto alle questioni sociali di cui deve e può occuparsi. In questo caso – fa notare l’esponente di opposizione - le responsabilità delle scelte sono tutte di chi ha responsabilità di governo a livello locale, in quanto, attraverso il settore delle politiche sociali, può affrontare e risolvere i numerosi problemi che attanagliano le famiglie, i giovani, i disabili e gli anziani».


Le borse lavoro: strumento storico d’integrazione sociale per i malati psichiatrici che il Comune svolgeva da più di dieci anni. Sui benefici, tante le esperienze positive di questi ragazzi e non, ospitati nelle strutture comunali, con un impegno mensile di 40 ore per un compenso di circa 300 €/mese.

«È evidente come l’aspetto d’inclusione sociale – sottolinea D’Ortona - attraverso un percorso d’inserimento, ma soprattutto di contatto e relazione, prevalga sulla funzione economica. Il valore aggiunto, riconosciuto dagli stessi utenti, è nell'opportunità di vivere in un ambiente ricco di stimoli, contatti, relazioni, responsabilità e non certo per la retribuzione economica prevista. Un percorso che ha permesso a diversi utenti/pazienti, in alcuni casi di rinascere a ‘nuova vita’».
Nel 2013, come negli anni passati, le risorse allocate per questo storico servizio erano di 22.414 € e 7 le persone che ne beneficiavano. A oggi, per l’anno 2014, nessuna delibera d’indirizzo da parte della Giunta e nessuna risorsa allocata.
«Nonostante il tentativo delle famiglie coinvolte di sensibilizzare l’amministrazione e l’assessore di riferimento – rimarca D’Ortona - nessuna decisione è stata ancora presa. Rimane solo l’amarezza e la delusione di quelle persone con problemi psichiatrici (e delle rispettive famiglie) che pure avendo iniziato da anni un percorso di crescita e riabilitazione, oggi, improvvisamente, perdono ogni punto di riferimento e sostegno».

POLITICHE SOCIALI
D’Ortona interviene anche rispetto alle risorse generali per le Politiche sociali: «Nel Comune di Lanciano si arriva, tra le azioni previste nel piano di zona e i servizi generali aggiuntivi, a superare la somma di 3.000.000 €/annui. Un’analisi della distribuzione di questi capitoli di spesa, con eventuali “limature” su alcuni servizi – sostiene D’Ortona - consentirebbe di riallocare risorse per questo importante servizio d’inclusione sociale. Come al solito, è una questione di analisi dei bisogni, sensibilità e volontà».
«Su un argomento così delicato e importante – conclude l’esponente di opposizione - il Sindaco non potrà che riferire in Consiglio comunale motivando, nella sede ufficiale e istituzionale del dibattito democratico, le sue motivazioni».