URBANISTICA

Roseto, approvate le osservazioni al piano spiaggia

L’opposizione lascia l’aula e la maggioranza fa da sola

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SPIAGGIA ROSETO



ROSETO. Sono state accolte in Consiglio comunale le osservazioni al piano spiaggia di Roseto.
Come ampiamento annunciato nei giorni scorsi la minoranza ha abbandonato l’aula e la maggioranza Pavone ha avuto il via libera.
Le perplessità sono state ribadite anche in aula dall’opposizione prima di alzarsi e abbandonare la sala del Consiglio. Tra le contestazioni  la possibilità che verrebbe data ad alcuni balneatori «di diventare dei veri e propri latifondisti dell’arenile, con superfici che superano i 15.000 mq e un fronte mare prossimo ai 200 metri» o la mancanza di luoghi «di aggregazione sociale e culturale sul mare».
Tra le proposte del Pd revocate dall’amministrazione c’erano un allargamento del lungomare Nord da piazza Ponno a Via Palermo di 7 metri e del lungomare Sud da Piazza Filipponi al Palazzo del Mare di  3 metri, la realizzazione del mercato del pesce sul lato Sud del pontile dietro la piazza e il parcheggio, spiagge libere pari al 30% della superficie totale esclusa la zona della Riserva Borsacchio, 15 nuove concessioni.
«Rimaniamo sorpresi», commenta Roseto Tricolore, «soprattutto dal principale partito di opposizione, oramai abbonato alle assenze nei consessi politici e consigliari della città, da quel Pd così incoerente e confuso che dimentica velocemente il passato, quando chiede l'accoglimento di osservazioni da loro stessi rigettate nel precedente piano».
Roseto Tricolore esprime «grande soddisfazione» per una maggioranza «sempre presente e responsabile nel rispettare il mandato dei cittadini rosetani al fine di risolvere i problemi della città e che si confronta in consiglio per migliorare il Piano Demaniale Comunale».
Anche Scelta civica non ha votato come annunciato ben prima dell’arrivo in aula. «Il piano regala oltre un milione di euro ad una sola famiglia e toglie tutta la spiaggia libera a Roseto centro», avevano contestato il deputato rosetano di Scelta Civica per l’Italia, Giulio Sottanelli e il consigliere comunale di Scelta Civica Flavio De Vincentiis. «Avremmo voluto approvare un piano spiaggia che andasse a qualificare il turismo rosetano, migliorando l'offerta, creando nuovi spazi verdi e per il divertimento e sanando le storture presenti nell'attuale strumento attraverso un sistema infrastrutturale che fosse di reale supporto al turismo e a sostegno dell'economia ma ciò non è stato possibile” continuano “abbiamo ricercato un confronto con la maggioranza su questi temi per migliorare il piano ed eliminare queste vergogne, nei giorni scorsi avevamo parlato del piano spiaggia come di un’occasione persa e di uno strumento utile a pochi, purtroppo non siamo stati smentiti e per questo non lo voteremo».
Ma la maggioranza alla fine l’ha spuntata e negli ultimi giorni ha anche dovuto fare i conti con le dimissioni di Stefania Foglia, e considerata dal Pd «una vittima del piano spiaggia». Foglia, infatti, in posizione di incomptibilità, non avrebbe potuto votare le osservazioni e la maggioranza non avrebbe avuto i numeri. «Questa mia scelta», ha detto la consigliera, «permetterà alla coalizione di raggiungere un importante obiettivo che consentirà quel necessario salto di qualità al turismo e all’economia rosetana con la creazione di numerosi nuovi posti di lavoro, soprattutto per i più giovani»
«L'approvazione del cosiddetto Piano Spiaggia era attesa infatti in città da oltre 10 anni», ha commentato il Pdl, «e la sua mancata approvazione ha, di fatto, ingessato parte dell'economia cittadina e l'attività di tanti operatori turistici, albergatori, balneatori, ristoratori e non solo. Nessuno, in alcun modo, le ha fatto pressioni a tal proposito e, se il PD lo pensa, è perché questo è tipico del metodo stalinista-comunista a loro ancora tanto caro, che a noi però non riguarda. Si è trattato di una libera scelta di natura personale e famigliare».
Il Pdl ha anche precisato che non è l’avvicendamento di Foglia ad aver garantito i numeri per l’approvazione del Piano: «la maggioranza ha dieci consiglieri che, senza i tre consiglieri incompatibili, scendono a sette. Mentre l'opposizione composta da sette consiglieri, senza i tre consiglieri incompatibili, scende a quattro. Quindi aveva ed ha i numeri per approvare il Piano Spiaggia».