SANITA'

«La Asl torni a garantire il servizio 118 dalla postazione di Montorio»

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AMBULANZA




MONTORIO. Dopo l’intervento decisivo della Croce Bianca di Montorio che ha salvato con l’utilizzo del defibrillatore un pensionato in arresto cardiaco, che ha accusato un malore nel supermercato Lidl, torna d’attualità  l’argomento dell’importanza di mantenere aperti i presidi di emergenza sanitaria 118 nell’entroterra abruzzese.
La politica di “risanamento” e della “spending review” al contrario ha portto alla smobilitazione di diversi presidi sanitari nei territori tra i quali anche quelli del 118.
Anche nella Val Vomano il problema è lo stesso di altre zone (per esempio l’entroterra chietino).
«Ancora una volta la professionalità e la preparazione del personale della Croce Bianca ha permesso di salvare una vita», afferma Andrea Guizzetti, consigliere comunale a Montorio, «e questa volta se non ci fosse stato un intervento tempestivo le conseguenze sarebbero state letali, intervento tempestivo che si è avuto solo perché in quel momento era operativa la postazione dei volontari di Montorio. Ricordo che la convenzione della Asl di Teramo non prevede l’operatività serale e notturna dalla postazione di Montorio dalle ore 20 alle ore 8, da quando, da maggio del 2011 insieme alla Regione Abruzzo ebbe la brillante idea di sopprimerla per risparmiare soli 25 mila euro l’anno, tutto però a discapito della sicurezza dei cittadini dell’entroterra dell’Alto Vomano».
 « Fortunatamente il servizio notturno e di conseguenza l’h.24, cioè l’operatività della postazione per 24 ore al giorno non si è mai fermata, se non per piccolissimi periodi – continua Guizzetti – tutto ciò grazie dapprima ad una convezione fra i Comuni dell’entroterra dell’Alto Vomano e successivamente a contributi elargiti dai cittadini e da aziende private, per ultimo voglio ricordare il contributo di 25.200 euro di un’anonima azienda aquilana, che permetterà di continuare il servizio per tutto il 2014. Molte sono state le iniziative intraprese per chiedere il ripristino completo del servizio, tutte purtroppo inascoltate da Asl e Regione, in particolare ricordo la petizione popolare con più di tremila firme di cittadini residenti nell’entroterra, lettere, comunicati, sollecitazioni del Prefetto e tante altre».

Qualche settimana fa gli stessi operatori della centrale operativa dell’Ospedale Mazzini, medici e infermieri, esprimevano le proprie preoccupazioni sulle postazioni decentrate che venivano depotenziate o cancellate, facendo spesso riferimento sia alle zone disagiate come quelle dell’entroterra, sia alle zone più popolate come quelle della marina.
«Ora mi auguro che il nuovo manager della Asl di Teramo, prenda spunto da questo avvenimento importante – conclude Guizzetti - che grazie alla presenza costante di un’ambulanza ed un equipaggio di soccorso si è salvata la vita ad una persona, che se fosse accaduto in un orario non convenzionato dalla Asl per risparmiare soli 25 mila euro l’anno ci sarebbero state conseguenze letali, perché in caso di arresto cardiaco bisogna intervenire entro cinque minuti, che i cittadini non potranno ancora per molto autotassarsi per mantenere il servizio vista anche la crisi economica che affligge famiglie e aziende, prenda spunto da questi semplici elementi e rispristini d’ufficio tutto il servizio h24 dalla postazione della Croce Bianca di Montorio».