LA PROTESTA

Lavoro: pulizia scuole a rischio; M5S annuncia blitz in Abruzzo

Continuano ad arrivare le lettere di licenziamento agli ex lsu

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Lavoro: pulizia scuole a rischio; M5S annuncia blitz in Abruzzo




ABRUZZO. E' pronto a denunciare «ogni situazione al limite della decenza, come avvenuto per le scuole del Veneto» il deputato del Movimento 5 Stelle Gianluca Vacca.
Il 28 febbraio scade la proroga di due mesi concessa nella Legge di Stabilità che prevede un meno 48% passando da 545 mln a 284 mln di euro, lo 0,5% dell'intero bilancio del Miur. Il governo dunque deve agire in fretta altrimenti le lettere di licenziamento saranno operative e per le scuole italiane sarà caos.
Il componente della Commissione Cultura alla Camera annuncia una serie di visite negli istituti scolastici dell'Abruzzo «per verificarne lo stato di igiene», in relazione alla situazione caotica della pulizia negli istituti, conseguente all'imminente scadenza dei contratti dei lavoratori delle imprese appaltatrici per la riduzione delle risorse statali.
«Il M5S continuerà la battaglia per evitare questa ulteriore umiliazione per la scuola pubblica» annuncia Vacca, invitando uffici scolastici territoriali, dirigenti scolastici, famiglie e lavoratori a segnalare tutte le situazioni critiche, nonché i sindaci ad andare oltre i propri colori politici e denunciare eventuali criticità all'interno dei propri partiti.
Vacca fa sapere che in Veneto, «alcuni comuni sono stati costretti dalle aziende sanitarie a chiudere delle scuole a causa delle pessime condizioni igienico-sanitarie, in Abruzzo potrebbe verificarsi lo stesso, soprattutto a partire da marzo».
«In Parlamento - ricorda - stiamo portando avanti una battaglia da mesi per spazzare via il sistema delle esternalizzazioni che non solo permettono grossi guadagni ai soliti noti e causano bassi salari per i lavoratori, ma rappresentano sacche di clientele per i partiti. Il paradosso è che, per ammissione dello stesso governo, assumendo i lavoratori direttamente al Ministero lo Stato risparmierebbe, garantendo un livello molto alto dei servizi».
Intanto in questi giorni stanno arrivando le prime lettere di licenziamento per gli ex lsu che in Abruzzo sono in totale 800. I lavoratori licenziatisaranno chiamati dai vincitori delle gare Consip per nuovi contratti con riduzione del 50% degli orari già part-time, per poche ore settimanali e retribuzioni complessive che al massimo potranno arrivare a 300-400 euro per i soli mesi dell’anno scolastico e senza ammortizzatori.

In tutta Italia sono a rischio 4.000 edifici scolastici e ad oggi le persone che svolgono il servizio sono oltre 24.000. Di queste, circa 11.500 sono ex lavoratori socialmente utili (soprattutto al Sud), mentre i restanti fanno parte dei cosiddetti "appalti storici". Il maggior numero di esuberi si concentra nelle Regioni centro - meridionali come Campania (3.500, soprattutto nel napoletano e casertano), Puglia (1.300), Abruzzo (800), Calabria (800), Sicilia (oltre 650) e Lazio (600). Anche al Nord i tagli governativi porteranno alla perdita di numerosi posti di lavoro in Lombardia (500) e Piemonte (500).
Anche la situazione delle imprese di pulizia non è semplice e a preoccupare è la "tassa sul licenziamento" ASPI (prevista dalla Legge Fornero) che le imprese dovranno versare a chi perderà il lavoro, circa 1.500 euro per ogni lavoratore.

Sul caso si registra oggi anche una interrogaione del deputato Gianni Melilla (Sel) che chiede di sapere quali iniziative ha assunto per scongurare il rischio di una gravissima crisi occupazionale al fine di continuare a garantire  decoro, pulizia e igiene delle nostre scuole.