DOPO LO SGAMBETTO

Montesilvano, il Pd non esclude di ricandidare Di Mattia

Domani pomeriggio incontro con tutte le forze di centrosinistra

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Montesilvano, il Pd non esclude di ricandidare Di Mattia




MONTESILVANO. Dopo la ‘congiura’ dei 13 consiglieri comunali, la caduta dell’amministrazione Di Mattia e l’arrivo del commissario prefettizio, il centrosinistra prova a riprendersi dallo shock.
E’ tutto avvenuto rapidamente e nessuno, assicurano, se lo sarebbe aspettato, nonostante da tempo ormai il presidente del Consiglio Fabio Petricca («un traditore», lo chiama il sindaco) avesse fatto capire da tempo (anche sulla stampa) una certa insoddisfazione.
«Il centrosinistra riparte dai programmi», avverte Romina Di Costanzo (Pd) «non molti giorni fa il Pd aveva chiuso una serie di incontri e approfondimenti approdati alla redazione di una agenda politica di rilancio dell'operato amministrativo, un programma di azioni concrete di breve-medio-lungo termine, volte a migliorare le condizioni del territorio e la qualità della vita dei cittadini».
L'improvvisa caduta dell'amministrazione, «non ha interrotto il percorso perché il centrosinistra - sostiene la segretaria del Pd - non è sulle persone e sui numeri finalizzati a beceri strategismi di potere e opportunismi politici che fonda la sua forza; bensì sulla concretezza delle azioni e dei programmi».
Domani pomeriggio è in programma un incontro con le forze di centrosinistra e si dovrà discutere inevitabilmente della piattaforma programmatica che la coalizione presenterà alle elezioni.
Sono stati invitati al tavolo di confronto nella sede del Pd i rappresentati politici Sel, Udc, IdV, PdCI, Sinistra unita, Essere Montesilvano e Gruppo Misto che hanno appoggiato l'Amministrazione Di Mattia.
Ieri si è svolto invece l'incontro tra i segretari dell'area vestina per condividere un progetto di bonifica e riqualificazione del bacino fluviale del Fino-Tavo-Saline, cui hanno preso parte i rappresentanti e i delegati delle segreterie di Cappelle, Collecorvino, Loreto, Picciano, Moscufo e Città Sant'Angelo.
«A chi curioso si domanda della scelta del candidato rispondo che la questione non ci appassiona e che mettiamo al centro il programma. Non è esclusa la ricandidatura di Di Mattia, così come non è esclusa la valutazione di altre candidature qualora ci dovessero essere. Anche se i tempi stretti non ci consentono il ricorso alle primarie, strumento di partecipazione democratica di nostra paternità, il centro-sinistra avrà la sobrietà di dare una risposta corale e condivisa di coalizione e affronterà serenamente questo argomento senza liti, come invece credo possa accadere nell'eterogenea squadra di centro-destra. Intanto ripartiamo dal programma».

ANCORA REAZIONI SULLA CADUTA DEL GOVERNO
E intanto la politica cittadina continua a commentare quello che è accaduto solo quattro giorni fa. Per Gabriele Di Stefano Montesilvano sarebbe stata vittima di «traditori e dei loro patti segreti»: «personaggi imbarcati in extremis, si sono piazzati all’interno della maggioranza e come il classico cavallo di Troia al momento opportuno hanno sferrato il vile attacco. Mi sarei aspettato un pò più di dignità», continua Di Stefano.
Per Rifondazione Comunista, che alle ultime elezioni era rimasta fuori dal Consiglio comunale, «la maggioranza di Di Mattia è stata una coalizione nata sui cambi di casacca, è morta per i cambi di casacca. A Montesilvano i poteri forti e gli interessi particolari si riciclano puntualmente attraversando le forze politiche, tanto di centrodestra quanto di centrosinistra».
Rc chiede «una svolta radicale a partire dalla composizione delle liste, perché lì c’è l’origine del problema e del caso Montesilvano. Non si tratta di singole persone, ma di un modo di essere della politica montesilvanese».
Intanto i club Forza Silvio di Montesilvano (Montesilvano Futura, Rosa dei Venti, Giovane Italia) sono già attivi per le imminenti amministrative, come annunciano i presidenti dei rispettivi Club, Alfredo Caccamo, Gustavo Baldacci e Claudio Esposito: «abbiamo già avviato una serie di iniziative per fornire un importante contributo in termini di rinnovamento della politica a Montesilvano e per l'affermazione in città del centrodestra ed in particolare di Forza Italia. Proprio a tale scopo - dicono infine Caccamo, Baldacci ed Esposito - avendo sentito i nostri iscritti, i simpatizzanti e in sintonia con Forza Italia, i Club Forza Silvio di Montesilvano sono già pronti a fornire il loro apporto militante in termini di programmi e di persone».