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Penne, crisi in Comune: si dimette assessore all’Urbanistica Napoletano

Opposizione: «la giunta ha fallito, si torni al voto»

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Penne, crisi in Comune: si dimette assessore all’Urbanistica Napoletano

Rocco D'Alfonso






PENNE. Ieri mattina si è dimesso a Penne l'assessore Ennio Napoletano del Pd e si apre la crisi per il governo del sindaco Rocco D’Alfonso.
Nei giorni scorsi il Partito Democratico era stato ‘gelato’ dalla decisione del primo cittadino di ritirare in Consiglio comunale la delibera riguardante la variante urbanistica necessaria per la delocalizzazione della scuola Mario Giardini.
Non un documento qualsiasi ma una evidente bocciatura per le scelta politica portata avanti da mesi proprio dall’assessore all’urbanistica Ennio Napoletano.
L’opposizione grida alla fine della legislatura. «Queste dimissioni sono la dimostrazione che la coalizione di centrosinistra ha fallito ed è al capolinea», commenta Antonio Baldacchini, consigliere comunale e coordinatore cittadino di Forza Italia.
«Abbiamo i tempi tecnici per tornare a votare il prossimo 25 maggio come è avvenuto nel caso di Montesilvano. Sarebbe irragionevole - osserva ancora il coordinatore cittadino di Forza Italia - continuare a guidare una amministrazione comunale senza avere una linea politica né una maggioranza di fronte ai tanti problemi della città, a partire da quelli finanziari. Faccia un gesto nobile verso i pennesi, lasci il suo incarico. Non ci sono più le condizioni politiche per continuare».

«Quanto avvenuto negli ultimi giorni a Penne conferma la scelta di Rifondazione Comunista, che insieme a SEL alle scorse elezioni, ha dato vita ad una lista alternativa all’attuale maggioranza PD e alla destra, eleggendo in consiglio comunale il candidato sindaco della lista Matteo Tresca», commentano Corrado Di Sante, segretario Provinciale Prc e Gabriele Frisa, segretario Prc Penne. «Siamo contenti che oggi buona parte della cittadinanza e diversi consiglieri comunali, anche se tardivamente, si siano convinti dell’inopportunità dalla variante al Piano Regolatore necessaria per il trasferimento della scuola».
Rifondazione Comunista chiede al sindaco di «isolare i falchi» della sua maggioranza «e dia ascolto alla cittadinanza, a chi in questi mesi come Rifondazione e comitati si sono battuti contro le operazioni speculative e di svendita del territorio vestino».