CULTURA E FONDI

Sulmona, Giostra cavalleresca: «servono finanziamenti»

L’appello del presidente Domenico Taglieri

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Sulmona, Giostra cavalleresca: «servono finanziamenti»




SULMONA. E’ stata presentata sabato mattina la legge finanziaria (approvata all'unanimità dal Consiglio regionale lo scorso 31 dicembre), che assicura un finanziamento annuale alla Giostra e alle altre manifestazioni, rievocazioni e giochi storici di rilievo in Abruzzo.
Presenti i consiglieri regionali Giuseppe Di Pangrazio (Pd) e Luca Ricciuti (Forza Italia), i quali, insieme anche al consigliere Emilio Nasuti (Pdl), su sollecitazione del presidente della Giostra, Domenico Taglieri, hanno portato a termine l'iniziativa legislativa.
Taglieri, con una lettera inviata ai tre esponenti regionali, ha chiesto ora un ulteriore impegno «affinchè si proceda nel bilancio 2014 o in altro modo, nella previsione di un finanziamento alla Giostra cavalleresca di Sulmona in maniera tale da consentire il regolare svolgimento dell'edizione per l'anno in corso».
L'attività della Giostra, insieme a quella di Borghi e Sestieri, prosegue in vista del ventennale del torneo di piazza Maggiore. «La Giostra sta lavorando alla costituzione di cooperative in seno ai Borghi e Sestieri – ha ricordato il presidente dell'associazione – in questo modo anche nell'ambito della Giostra sarà possibile reperire e valorizzare attività lavorative».

«Da venti anni la Giostra è viva nella realtà cittadina ed è attiva e presente in ogni momento dell'anno, non solo d'estate o in determinate occasioni» ha concluso Taglieri.
«L'iniziativa legislativa da noi promossa e concretizzata rappresenta solo il minimo di quel che la Regione può fare per una manifestazione così importante e toccante come la Giostra» ha sottolineato Di Pangrazio. Lo stesso Di Pangrazio ha annunciato un impegno futuro con i parlamentari abruzzesi che saranno presenti nel prossimo governo per sostenere la Giostra cavalleresca anche con fondi statali.
«E' un evento unico che merita di essere conosciuto e promosso ben oltre i confini regionali e nazionali – ha continuato il consigliere regionale – per il suo significato e il suo successo la Giostra è segno di distinzione dell'intero Abruzzo di cui si può fregiare l'intera nazione».
Ha, poi, ricordato Di Pangrazio che bisogna adesso battersi affinchè la Giunta regionale, entro la scadenza del prossimo 15 marzo, provveda alla redazione del regolamento che disciplina il registro delle manifestazioni di rievocazioni e giochi storici, indispensabile per la previsione di finanziamenti a beneficio delle stesse manifestazioni, secondo quanto disposto dalla legge finanziaria regionale.

«Quello tributato alla Giostra cavalleresca, con il nostro impegno in sede di Consiglio regionale, è un piccolo riconoscimento dovuto alla città di Sulmona e alla Valle Peligna – ha spiegato il consigliere regionale Luca Ricciuti – ed è stata necessaria una riorganizzazione del settore culturale, perchè questa Regione prima erogava finanziamenti a pioggia per tante manifestazioni, anche minime, penalizzando quelle più importanti e significative, come appunto la Giostra».
Ricciuti ha evidenziato «la partecipazione di popolo come caratteristica importante della Giostra, evento volano di interessi turistici». Ricciuti ha, infatti, lanciato l'idea di sfruttare fondi Fas a fini turistici, inserendovi anche eventi culturali e storici come la Giostra Cavalleresca.