OPERE E OMISSIONI

Nuovo Teatro Pescara. Mascia sogna, il Pd lo sveglia: «squallida trovata elettorale»

«L’atto portato in Consiglio non ha le gambe per camminare»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1831

Nuovo Teatro Pescara. Mascia sogna, il Pd lo sveglia: «squallida trovata elettorale»




PESCARA. Come previsto ieri mattina il sindaco Luigi Albore Mascia ha presentato in Consiglio comunale la delibera per la costituzione della società mista pubblico-privata che dovrà progettare, appaltare, realizzare e gestire il futuro Teatro sulle aree di risulta dell’ex stazione.
La seduta si è aperta con la proiezione del filmato di presentazione dell’opera.
Il sindaco ha parlato di «giornata storica» e ha ribadito la necessità di un teatro «monumentale» al centro della città. «Abbiamo il Michetti», ha spiegato, «ma ha solo 450 posti ed è stato concepito nel 1900».
Il progetto attuale prevede invece una sala da 1.200 posti, 900 nel parterre e 300 nelle gallerie; un ridotto con foyer, e poi spazi di servizio, camerini, sale prove, biglietteria, bookshop, Uffici amministrativi e, nella torre scenica, un ristorante.
Il primo problema, ha ribadito il sindaco in aula, è trovare un privato che lo finanzi e sia disposto ad investire una cifra pari a 24 milioni di euro perché «è impensabile oggi che il Comune tiri fuori i soldi». Poi sarà creata la società mista pubblico-privato che dovrà occuparsi della gestione.
Ma il nemico maggiore del progetto, secondo il primo cittadino, non sarebbe la crisi economica, quanto piuttosto l’opposizione consiliare che sarebbe intenzionata a mettersi di traverso.

Subito dopo la presentazione della delibera si è aperta la discussione generale: «rivolgo un appello ai colleghi – ha detto il capogruppo di Forza Italia-Pdl Augusto Di Luzio-, un invito a considerare la giornata odierna come un’occasione irripetibile per dotare la città di una struttura unica come un Teatro».
Ma il Pd, se si è dichiarato favorevole all’idea in generale, bocciata totalmente l’impostazione data alla faccenda: «assistiamo ad una delle peggiori delle operazioni di demagogia politica che il sindaco poteva mettere in atto al solo scopo di poter influenzare, a fini puramente e squallidamente elettoralistici, una opinione pubblica stanca dalla insipienza amministrativa che questo governo cittadino ha dimostrato nei trascorsi 53 mesi di amministrazione», sostengono i consiglieri Enzo Del Vecchio, Camillo D’Angelo e Gianluca Fusilli.
Per l’opposizione l’ atto presentato in Consiglio «non ha le gambe per camminare, è incompleto nel contenuto, confusionario e disattento alla tutela di un bene pubblico come l’area di risulta».
Ci sarebbe l’intento di mettere in difficoltà la minoranza «rispetto ad una scelta importante come questa». Lo scopo della maggioranza, insistono i consiglieri del Partito Democratico, «è solo quello di stampare qualche manifesto elettorale o al massimo accusare l’opposizione di ostacolare la crescita culturale di Pescara».