LA POLEMICA

Eccidio Colle Pineta, Marchegiani: «l’assessore dimentica i fascisti»

Polemica sulla ricorrenza di commemorazione dei 9 partigiani

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Eccidio Colle Pineta, Marchegiani: «l’assessore dimentica i fascisti»




PESCARA. «Anche quest'anno in occasione della 70esima ricorrenza dell'eccidio dei 9 giovani partigiani da parte dei nazifascisti l'amministrazione Mascia e' scivolata su una buccia di banana».
La critica e' della consigliera comunale del Pd Paola Marchegiani.
Tra il 9 e il 10 febbraio 1944, presso il Municipio di Chieti, si celebrò il processo ai partigiani, la cui sentenza, emessa dal Tribunale militare tedesco, riservò per tutti l'impiccagione.
Solo dopo l'intervento dell'arcivescovo di Chieti, Giuseppe Venturi, e del podestà, Alberto Gasparri, la sentenza fu commutata in fucilazione. Nelle prime ore del pomeriggio dell'11 febbraio '44, nei pressi di questa cava di argilla, uno alla volta furono trucidati i 9 partigiani.
Secondo Marchegiani, sebbene la cerimonia sia stata preparata fin nei minimi particolari «c’è stata forse la voce altisonante, l'enfasi della proclamazione della Porcaro a farmi rilevare una imperdonabile inesattezza, una forte devianza dalla verita' nelle parole usate dall'assessora alla Cultura. Dire che i 9 ragazzi partigiani fucilati a Colle Pineta siano stati uccisi dai nazisti omettendo la responsabilita' dei fascisti che furono coloro che li catturarono e li consegnarono nelle mani delle truppe tedesche, e' una gravissima omissione. La testimonianza di Floriano Finore, partigiano, testimone oculare dell'eccidio e miracolosamente graziato - osserva Marchegiani - rende opinabile anche cio' che la Porcaro ha detto sulla commutazione della sentenza da impiccagione a fucilazione da parte del podesta' Alberto Gasparri e dell'arcivescovo Giuseppe Venturi. Perche' la storia non sia distorta e' fondamentale che l'informazione sia completa».
Per Marchegiani dunque sarebbe stato necessario sottolineare la «responsabilita' dei locali esponenti fascisti e il ruolo fondamentale della lotta di liberazione a cui la Porcaro non ha minimamente accennato. Una riconoscenza particolare - conclude la consigliera del Pd - va rivolta al corpo insegnante della scuola elementare di Colle Pineta, "11/02/1944", che da sempre fa di questa ricorrenza un'occasione per trasmettere ai piu' giovani il valore della memoria e della resistenza».