VERSO IL VOTO

Elezioni, Testa vuole le primarie: «Mascia non può frenare le mie ambizioni»

«A decidere siano i cittadini non i partiti»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2748

Elezioni, Testa vuole le primarie: «Mascia non può frenare le mie ambizioni»

Guerino Testa

PESCARA. «Ho ritirato le dimissioni perche' non mi candido piu' alla Regione, continuo a lavorare in Provincia per raggiungere una serie di obiettivi importanti e parallelamente continuo a lavorare, con piu' forza e motivazione, per la citta'. Ma questo non vuol dire che mi candido a sindaco di Pescara».
Cosi' il presidente della Provincia Guerino Testa (Ncd) ha motivato stamani la sua scelta di revocare le dimissioni che aveva presentato il 24 gennaio per valutare se candidarsi alle regionali.
Testa ha chiesto con convinzione di «far decidere ai cittadini quale sarà il candidato sindaco» ricorrendo a uno o piu' strumenti di consultazione dei pescaresi, come «le primarie, un sondaggio, gli incontri con le categorie o i gazebo sul territorio».
Evidentemente il presidente ha compreso bene che se la partita si giocherà tutta all’interno dei partiti politici Luigi Albore Mascia, in quota Forza Italia, avrà la meglio. Il partito di Berlusconi boccia anche l’ipotesi delle primarie ma continua da settimane a ripetere che il sindaco uscente va riconfermato.
Una teoria che viene seguita in tutta Italia e sembra di capire che Pescara non rappresenterà una eccezione. La questione comunque si risolverà nel giro di pochi giorni: la prossima settimana incontro nella Capitale con Altero Matteoli e il coordinatore regionale di Fi Nazario Pagano.
«Voglio lavorare per un centro destra coeso unito e aperto ad ascoltare le istanze dei cittadini», ha assicurato questa mattina Testa. 

PROGETTI STRATEGICI
Il presidente ha sottolineato la volontà di portare avanti alcuni progetti strategici per il territorio: dall'istituto Alberghiero alla piscina provinciale, dalle piste ciclabili al pattinodromo di Montesilvano, negli spazi del liceo d’Ascanio, passando per alcune vertenze che riguardano questo territorio. «Per tale motivo ho deciso di rientrare: ora voglio rimettere testa e cuore su tali questioni, che intendo assolutamente risolvere», ha aggiunto. 
«Parallelamente, da oggi, inizio a lavorare in particolar modo per la città di Pescara, ad ascoltare i cittadini, le categorie, gli operatori commerciali, le associazioni». Una sorta di campagna elettorale in veste istituzionale come ammette lui stesso: «è un'opera utile per le primarie o per qualsiasi strumento sarà scelto dalla coalizione per arrivare ad una decisione condivisa sul candidato a sindaco della città».
«Non sto lanciando la mia candidatura a sindaco», ha sottolineato con forza, «ma voglio dire che non accetto che siano i tavoli romani a decidere chi debba essere il candidato sindaco della nostra città». 
«MASCIA NON PUO’ FRENARE LE MIE AMBIZIONI»
Testa si è anche soffermato sui rapporti con il sindaco uscente Luigi Albore Mascia. «La sua ambizione a ricandidarsi è più che legittima, ma non deve coincidere con l'impedimento, per me e per altri, a coltivare lo stesso desiderio». 
Testa ha ricordato infine che cinque anni fa «ho fatto un passo indietro e sono stato dirottato in Provincia portando la coalizione ad un grande risultato, direi storico: governare l’ente dopo 25 ininterrotti anni di amministrazione targata centrosinistra. Ritengo che il mio desiderio sia comprensibile, legittimo, oltre che suffragato da un buon consenso, non solo quello registrato quasi cinque anni fa ma quello che colgo quotidianamente. Riconfermo dunque la mia disponibilità a confrontarmi con altri candidati a sindaco della città e a misurare il consenso dei cittadini attraverso qualunque strumento la coalizione scelga, e se i pescaresi sceglieranno Mascia lavorerò con lui, sperando che avvenga lo stesso al contrario». 
PROGETTI STRATEGICI

Il presidente ha sottolineato la volontà di portare avanti alcuni progetti strategici per il territorio: dall'istituto Alberghiero alla piscina provinciale, dalle piste ciclabili al pattinodromo di Montesilvano, negli spazi del liceo d’Ascanio, passando per alcune vertenze che riguardano questo territorio. «Per tale motivo ho deciso di rientrare: ora voglio rimettere testa e cuore su tali questioni, che intendo assolutamente risolvere», ha aggiunto. «Parallelamente, da oggi, inizio a lavorare in particolar modo per la città di Pescara, ad ascoltare i cittadini, le categorie, gli operatori commerciali, le associazioni». Una sorta di campagna elettorale in veste istituzionale come ammette lui stesso: «è un'opera utile per le primarie o per qualsiasi strumento sarà scelto dalla coalizione per arrivare ad una decisione condivisa sul candidato a sindaco della città».«Non sto lanciando la mia candidatura a sindaco», ha sottolineato con forza, «ma voglio dire che non accetto che siano i tavoli romani a decidere chi debba essere il candidato sindaco della nostra città». 

«MASCIA NON PUO’ FRENARE LE MIE AMBIZIONI»

Testa si è anche soffermato sui rapporti con il sindaco uscente Luigi Albore Mascia. «La sua ambizione a ricandidarsi è più che legittima, ma non deve coincidere con l'impedimento, per me e per altri, a coltivare lo stesso desiderio». Testa ha ricordato infine che cinque anni fa «ho fatto un passo indietro e sono stato dirottato in Provincia portando la coalizione ad un grande risultato, direi storico: governare l’ente dopo 25 ininterrotti anni di amministrazione targata centrosinistra. Ritengo che il mio desiderio sia comprensibile, legittimo, oltre che suffragato da un buon consenso, non solo quello registrato quasi cinque anni fa ma quello che colgo quotidianamente. Riconfermo dunque la mia disponibilità a confrontarmi con altri candidati a sindaco della città e a misurare il consenso dei cittadini attraverso qualunque strumento la coalizione scelga, e se i pescaresi sceglieranno Mascia lavorerò con lui, sperando che avvenga lo stesso al contrario».