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Elezioni Pescara, Di Biase lancia la sua lista civica: «8 punti per il bene della città»

Porto, aeroporto, traffico e cultura i punti determinanti

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LICIO DI BIASE

Licio Di Biase




PESCARA. Il Movimento Civico “Difendere Pescara” , che si è costituito il 28 gennaio 2013, ha deciso di predisporre e sostenere una lista Civica alla prossime elezioni amministrative di Pescara denominata “Difendere Pescara”.
I due obiettivi principali della lista: «agire contro la spoliazione di Pescara e difendere l’identità della città».
«In questa fase non ci interessa affrontare i grandi temi legati allo sviluppo socio-economico della città», spiega il presidente Licio Di Biase, «perché riteniamo che la programmazione sia una facoltà dei partiti. Noi vogliamo sollecitare le istituzioni a dare risposte su alcune infrastrutture e sul patrimonio “esistenti” ma che per disattenzioni gestionali rischiano di essere depauperate. Abbiamo constatato come Pescara stia diventando la cenerentola della Regione, in quanto le altre Province hanno classi politiche dirigenti più attrezzate. Per cui di fronte al problema emerso nella fusione tra le Province di Pescara e di Chieti abbiamo notato un atteggiamento apatico di Pescara, per cui la nostra iniziativa trova l’avvio proprio da quella vicenda».
E poi c’è il rischio spoliazione: «prima la Banca d’Italia poi la sede del Compartimento delle Poste e ora anche la sezione staccata della Commissione Tributaria Regionale. In più ci sono tutti i problemi relativi a porto, aeroporto e stazione. Noi non ci vogliamo sostituire ai partiti, ma saremo una lista civica con una idea “trasversale” coinvolgendo coloro che hanno a cuore la città di Pescara».

8 IDEE PROGRAMMATICHE
Il Movimento Civico si confronterà con gli schieramenti che si articoleranno alle prossime amministrative cercando convergenze programmatiche su 8 punti, la riattivazione del porto e la realizzazione delle Opere (già finanziate) previste nel Piano regolatore portuale, il rilancio dell’aeroporto d’Abruzzo, investimenti sulla stazione ferroviaria, la riapertura del Teatro Michetti, opposizione al futuro teatro «così come è stato pensato dall’Amministrazione Comunale», il rilancio del centro storico, una rilettura della mobilità urbana ed extraurbana, il rilancio del teatro D’Annunzio