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Biblioteca Montesilvano, M5S dice no al passaggio all’azienda speciale

Anelli: «nessuno ha ascoltato i ragazzi»

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MONTESILVANO. «Nessuno ha interpellato i ragazzi che studiano in biblioteca, alla faccia delle scelte partecipate che compie questa amministrazione».
Manuel Anelli, portavoce del Movimento 5 stelle, protesta per il ventilato passaggio della gestione della biblioteca dal Comune all’ azienda speciale.
Secondo l’amministrazione Di Mattia ci saranno evidenti miglioramenti come l’estensione dell’orario di apertura fino alle 19 di sera.
«La biblioteca è già aperta fino a quell’orario», protesta Anelli, che contesta al primo cittadino di «non aver mai messo piede nella struttura dal giorno della sua elezione».
Il Comune, secondo il M5S, dovrebbe fare dei piccoli investimenti per rimetterla in carreggiata, «a cominciare da un implemento del personale già in possesso nella pianta comunale. Nulla di trascendentale. Niente spese aggiuntive, solo tourn over», suggerisce Anelli.
Per i 5 Stelle «il Comune dovrebbe passare anche dei fondi all’azienda per far sì che la stessa possa essere in grado di pagare il personale che dovrebbe poi lavorare in caso di passaggio. Quindi pagheremo comunque. Non ci sono altre cose che non funzionino, tutto è ricollegabile a questi semplici problematiche che persino un amministratore distratto poteva notare. Invece no, Di Mattia si arroga il diritto di esternalizzarla all’azienda. Hanno abbandonato la biblioteca condannandola a morte, poi successivamente gli stessi carnefici ne trovano una soluzione per risolvere un problema creato dall’ignavia di questa amministrazione. Stupefacenti».
Anelli non nasconde la rabbia di chi, spiega, «in quella biblioteca ci è cresciuto e vi continua a studiare da 15 anni. Mai un problema. Ora i carnefici brindano al passaggio non sapendo che sarà come un boomerang, pronto a tornare indietro».