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Sanità Vasto, pressing sulla Regione: «potenziare gli organici e le strutture»

L’opposizione non vota la mozione

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Sanità Vasto, pressing sulla Regione: «potenziare gli organici e le strutture»

Ospedale San Pio




VASTO. E’ stata approvata ieri in Consiglio comunale di Vasto una mozione che dà il via libera al pressing sul presidente Gianni Chiodi per risolvere i problemi della sanità locale.
Ieri nel corso dell’assise convocata in via straordinaria proprio per discutere della situazione sanitaria il sindaco ha ripercorso tutti i gravi problemi del vastese.
Poco dopo è stato approvato il documento nel quale si chiede alla Regione l’immediato avvio dei lavori per la sala emodinamica nel presidio ospedaliero di Vasto con l’ammodernamento del reparto di cardiologia; il potenziamento della sanità nei territori («con la chiusura di Gissi e Casoli non è possibile la riduzione dei servizi nei territori del medio-alto vastese e medio-alto sangro»).
E poi ancora l’apertura immediata di una sala operatoria per parti-cesarei adiacente la sala parto e la conseguente riorganizzazione dell’assistenza ospedaliera metro-infantile; un impegno a potenziare gli organici del presidio ospedaliero di Vasto; un incremento del numero di posti letto nel presidio ospedaliero di Vasto e di conoscere il piano dei nuovi ospedali con particolare riferimento al nuovo ospedale civile di Vasto ed agli impegni assunti dalla Regione per la sua realizzazione.
Ieri il sindaco Lapenna ha denunciato tra le altre cose la mancanza di investimenti sui distretti sanitari, l’insufficienza del servizio di Assistenza Domiciliare Integrata, i mancati investimenti sulle associazioni tra medici di base, pur valutata positivamente in molti studi e la sparizione dei servizi a fronte di accresciute esigenze sanitarie della popolazione.

La mozione non è stata approvata all’unanimità e gli esponenti dell’opposizione Massimo Desiati e Andrea Bischia spiegano i motivi: «il tema è importante e avrebbe meritato dimostrazione di compattezza istituzionale. Dopo ore di discussione, su una questione di così grande importanza che pur ha visto la convergenza, sui contenuti, di tutti i consiglieri intervenuti nel dibattito, senza distinzione di parte, e su cui meglio sarebbe stato ottenere la unanimità del Consiglio a difesa delle ragioni del nostro territorio, la maggioranza ha preferito portare in votazione un documento di parte. Dimenticando il proprio ruolo di presidente del Comitato ristretto dei Sindaci, organismo di natura consultiva della Asl, il sindaco di Vasto, presente in aula il segretario regionale del Partito Democratico, ha preferito polemicamente stigmatizzare le responsabilità circa la grave ed attuale situazione sanitaria e non, invece, trovare motivi affinché tutto il Consiglio comunale fosse compatto nelle giuste rivendicazioni della città».