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Celano, l’allarme del Pd: «dov’è finito il sindaco?»

«Si sono perse le tracce, ultimo Consiglio due mesi e mezzo fa»

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Celano, l’allarme del Pd: «dov’è finito il sindaco?»

La proposta del campus del Pd




CELANO. «Sembra incredibile ma oramai nella nostra città gli amministratori latitano, del sindaco e la sua giunta si sono perse le tracce».
Non telefoneranno di sicuro a ‘Chi l’ha visto’ ma i consiglieri del Pd Antonello Di Stefano, Carlo Cantelmi, Aniceto Ciaccia, Calvino Cotturone, Nazareno Tiberi e Daniele Bombacino, chiedono a Piccone e i suoi di battere almeno un colpo.
«L’ultimo consiglio comunale risale a due mesi e mezzo fa e nonostante le molteplici esigenze dei cittadini, acuite dalla forte crisi economica ed occupazionale, tutto tace. Quasi una presa di coscienza della loro incapacità a governare Celano. Gli unici segnali alla cittadinanza sono stati i soliti spot di qualche consigliere o assessore, vedi la sciagurata proposta del “doposcuola”, ma niente di serio e concreto».
Nei giorni scorsi, dopo le polemiche, la presidente Taccone (presidente della onlus che organizza i corsi) ha spiegato che «è tutto in regola» e che nei prossimi mesi si tenterà di abbassare le tariffe per le famiglie in difficoltà.

Ma Il Pd contesta in toto la gestione del sindaco-deputato: ««è emblematico l’atteggiamento che l’amministrazione ha avuto sul tema della scuola. Dalla avventurata proposta di demolizione dell’edificio scolastico di Piazza Aia, poi abbandonata per l’intervento deciso dei consiglieri del PD e del comitato cittadino “salviamo la scuola di Piazza Aia”, alla confusa proposizione di un “campus” scolastico da 5 milioni di euro, fino alla scelta di realizzare un polo scolastico nell’area dello Stadio Bonaldi, da finanziare con 2 milioni di euro di fondi comunali inesistenti, prevedendo addirittura l’abbattimento dell’edificio scolastico di Madonna delle Grazie. Tutte proposte elaborate senza la benché minima condivisione del consiglio comunale, degli addetti del settore e della cittadinanza».
La bocciatura è sonora: «un caos totale, nessuna seria pianificazione, nessuna copertura finanziaria certa, addirittura nessuna attività di prevenzione rischi per il patrimonio scolastico esistente. Infatti ancora oggi non abbiamo nessuna risposta circa l’esistenza dei certificati di agibilità e idoneità sismica degli edifici scolastici comunali. Dopo quattro anni i nostri ragazzi continuano a frequentare scuole poco sicure, mentre gli amministratori continuano a fare slogan».
Era previsto un intervento di messa in sicurezza della palestra Scuola Media Tommaso da Celano, ma anche in questo caso, dopo quattro anni, nulla di fatto e l’edificio continua ad essere utilizzato regolarmente.
I consiglieri di opposizione avevano avanzato una proposta nel 2010, con tanto di piano economico–finanziario e progetto preliminare. Attraverso la valorizzazione e riconversione delle scuole esistenti, unitamente ad un piano di dismissione delle stesse, avrebbero reperito le risorse necessarie per la costruzione di un “campus” scolastico in via della Torre, adiacente agli impianti sportivi esistenti. L’idea era quella di monetizzare il patrimonio pubblico esistente, non di abbatterlo.
«Su questo tema, come su altri, siamo sempre disponibili al confronto con la maggioranza, fermamente convinti di poter dare un contributo concreto alla risoluzione dei problemi della nostra città. Questa volta Piccone non sfugga al confronto», chiudono i consiglieri.