POLITICA

Terremoto L’Aquila, Pio Rapagnà in sciopero della fame

«La Regione non ha fatto nulla per superare emergenza abitativa post sisma»

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Terremoto L’Aquila, Pio Rapagnà in sciopero della fame




ABRUZZO. Pio Rapagnà ha iniziato uno sciopero della fame per ottenere dal Consiglio regionale l'approvazione di due leggi «necessarie e urgenti» per superare l'emergenza abitativa post terremoto in Abruzzo e rendere effettivo il diritto alla Casa per tutti.
«Con questa iniziativa civica e non violenta – spiega l’ex parlamentare e candidato alle prossime regionali - chiedo ai consiglieri regionali, ormai alla termine del loro mandato, di fare ciò che in 5 anni non sono riusciti fare: approvare sia una Legge ad hoc per la ricostruzione e messa in sicurezza sismica delle abitazioni pubbliche e private, eliminando le barriere architettoniche e le strutture in amianto, e sia una Legge che ripristini il riscatto degli alloggi popolari ex-Gescal per evitare che, con una vendita generalizzata ed a prezzi del mercato immobiliare privato, le famiglie aventi diritto di accesso alla proprieta' della prima Casa attraverso l'uso corretto dei contributi Gescal gia' versati, possano perdere tale diritto e, attraverso una 'mobilita' obbligatoria' e sfratti esecutivi, siano costrette ad abbandonare la loro attuale abitazione»
Il Consiglio regionale, che ha la competenza esclusiva in materia di edilizia residenziale pubblica e di politica della casa in Abruzzo «non può più fuggire di fronte a questa responsabilità – insiste Rapagnà -: per quanto mi riguarda, ho deciso, ancora una volta, di non girare la testa dall'altra parte. Insieme ad una delegazione del Mia Casa d'Abruzzo - conclude - chiederò di incontrare il presidente Nazario Pagano e i capi gruppo consiliari, prima dell'inizio della seduta del Consiglio regionale che si terra' a Pescara».

Sabato scorso Rapagnà ha annunciato la sua candidatura a Presidente della Regione, “collegata” alla Lista Civica Regionale “per un altro Abruzzo” che parteciperà alle prossime elezioni del 25 maggio 2014.
«Sono una delle più genuine e tenaci espressioni della politica pulita al primo posto e testimone di volontariato integrale e di cittadinanza attiva cresciuta e maturata all'interno dei Movimenti Città per Vivere e Mia Casa d'Abruzzo insieme ai quali ho trovato la forza ed il coraggio di lottare insieme ai soggetti sociali più in difficoltà, che pure sono stati duramente colpiti da una crisi economica con conseguenze drammatica e da un terremoto disastroso che, insieme alla corruzione, al malgoverno e alla criminalità politica e amministrativa, hanno colpito al cuore l'Abruzzo e messo a rischio una coesione sociale ed una “speranza nel futuro” costruita in anni ed anni di duro lavoro».

Fanno parte integrande del programma della Lista Civica Regionale la promozione, proprio durante tutto il periodo di campagna elettorale, di 3 Referendum Regionali e 2 Proposte di Legge di iniziativa Popolare, attraverso i quali tagliare i costi e gli sprechi della politica, ridurre drasticamente le doppie e triple indennità di Consiglieri, Presidenti del Consiglio, della Giunta, delle Commissioni e dei Gruppi Consiliari, e rispettivi finanziamenti pubblici, assegnazione di contributi, consulenze, incarichi e nomine, e per abolire gli sprechi ed i costi di alcune Agenzie, Aziende, Società di gestione dei servizi pubblici costituite dai Comuni, dalle Province e dalla Regione.