VIABILITA'

Pescara: «via De Amicis più complessa del labirinto di Cnosso»

Le proteste del consigliere del Pd, Antonio Balsioli

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Pescara: «via De Amicis più complessa del labirinto di Cnosso»




PESCARA. « Non conosciamo chi sia il Minotauro da rinchiudere nel labirinto di via De Amicis, via Cesare Battisti e via Regina Margherita, ma dev’essere particolarmente temuto se quel quadrilatero subisce modifiche continue per di tenerlo catturato. é ufficiale: sarebbe più semplice scappare dal labirinto di Cnosso».
Il consigliere comunale Antonio Blasioli (Pd) contesta aspramente le modifiche alla viabilità che interessano ormai da mesi il cnetro cittadino. L’ultima modifica è l’inversione del senso di marcia di via De Amicis nel tratto compreso tra Corso Vittorio Emanuele e via Regina Margherita (ordinanza n. 76 del 6 febbraio 2014), che nasce proprio da un errore dell’amministrazione comunale e cioè l’inversione di via Cesare Battisti nel tratto iniziale. L’inversione non aveva tenuto conto che proprio qualche mese prima su via Muzii era stato realizzato un cordolo di cemento e che oggi non permette la svolta su via Cesare Battisti da chi viene dal mare.
«Questo provvedimento riparatore pone ancora sotto gli occhi di tutti come la mobilità a Pescara non è stata pianificata», denuncia Blasioli. «L'amministrazione ha sempre ragionato per provvedimenti estemporanei ed occasionali, che si sono riversati come una mannaia su residenti della zona e attività commerciali, ma anche su tutti gli automobilisti per i quali, oggi, è praticamente impossibile raggiungere il cuore di Pescara.
Stiamo ancora aspettando, a due mesi dalla scadenza di questo mandato, il ripristino della corsia preferenziale degli autobus GTM su via Regina Margherita che l’assessore aveva promesso, dirottando gli autobus sulla riviera. Un risultato in linea con l’idea di favorire il trasporto pubblico per arrivare in centro? Prima c’era ed ora non c’è più. Chi amministrerà Pescara nei prossimi anni in tema di viabilità, lo farà con grandi orecchie in grado di ascoltare le esigenze di tutti ma lo farà anche con il Piano traffico di modo che tutti sappiano cosa li aspetta, tutti possano collaborare e osservare e tutti possano decidere di organizzare la propria vita famigliare o lavorativa, secondo le misure che si prenderanno».