LA PROTESTA

Pagamenti arretrati, i sindaci Teramani fanno causa alla Regione

«Otterremo quanto dovuto grazie ad un'azione legale»

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Pagamenti arretrati, i sindaci Teramani fanno causa alla Regione

Gabriele Filipponi




TERAMO. I sindaci di Giulianova, Mosciano S. Angelo e Bellante battono i pugni sul tavolo e chiedono da tempo i pagamenti dovuti dal 2009 al 2011 e quelli del 2012- 2013.
Ma i soldi non arrivano e dunque adesso hanno deciso di intraprendere una azione legale. Si tratta di fondi che la Regione deve all'Ambito Sociale avendo riconosciuto le somme con delibere di copertura spesa conseguenti alla validazione dei progetti e dei piani presentati dallo stesso Ambito.
«Noi protestiamo con energia per questo modo di fare», dicono all'unisono Gabriele Filipponi, sindaco facente funzione di Giulianova, Orazio Di Marcello e Mario Di Pietro, primi cittadini di Mosciano S. Angelo e di Bellante.
«Per recuperare una parte delle ingenti somme di cui siamo creditori, siamo stati costretti ad intentare un'azione legale. La Regione non sta onorando i propri impegni, e questo sta determinando una situazione di forte sofferenza per l'Ambito Sociale. Per pagare i fornitori e il personale delle cooperative, che sono centinaia e tirano avanti con stipendi davvero modesti, siamo arrivati alle anticipazioni di cassa. Ma evidentemente questa misura limite non può essere sufficiente. Alla Regione devono rendersi conto che è in gioco la dignità dei lavoratori e l'importanza delle prestazioni erogate. Gli impegni, quando vengono presi, poi devono essere mantenuti. E' nostri auspicio che non si debba ricorrere ad un decreto ingiuntivo per ottenere le somme per le annualità 2012-2013 che la Regione ci deve ancora».