Fondi Cultura, Del Corvo: «abbiamo preferito comprare banchi per le scuole»

«Sensi di colpa attutiti dalle necessità economiche»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1773

Del Corvo

Del Corvo




L’AQUILA. Il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo e l’Assessore alla cultura, Marianna Scoccia replicano alle polemiche oggetto della conferenza stampa delle associazioni culturali che si è svolta ieri.
I 200 mila euro di contributi promessi sono stati prima dimezzati poi annullati.
Ma Del Corvo oggi assicura che è stata una scelta dovuta: «La forte crisi economica che sta vivendo il nostro Paese, non esclude la provincia dell’Aquila ed è inevitabile che tutto ciò vada a ripercuotersi sulle spese. Il taglio di 18 milioni di euro di trasferimenti erariali, ha imposto un ridimensionamento delle priorità degli Enti, al quale anche l’Amministrazione provinciale dell’Aquila non ha potuto sottrarsi. Ci perdoneranno le Associazioni culturali se il nostro senso di colpa viene attutito dal fatto che abbiamo dato precedenza alle Cure termali per anziani con reddito Isee, prossimo all’indigenza, alle Borse lavoro per i giovani disoccupati e alle risorse per le scuole, in termini di formazione culturale dei giovani adolescenti».
«Ci scuseranno, ancora, le signore associazioni», continua il presidente della Provincia, «se tra l’acquistare un nuovo pianoforte per un’istituzione culturale e dei banchi dove far sedere gli studenti, abbiamo dato priorità ai secondi. Va, inoltre, ricordato, per correttezza d’informazione, che i contributi agli Enti Culturali Convenzionati vengono regolarmente erogati e si tratta nello specifico di Enti delle città dell’Aquila e di Sulmona. Comunque, - proseguono il presidente e l’assessore- qualora fossero disponibili risorse per il futuro, non saranno finalizzate ad Enti e Associazioni, ma a manifestazioni specifiche che diano lustro al territorio. Sarebbe interessante fare una riflessione sul concetto di Cultura che, forse, in tempi di fine “impero” non dovrebbe passare necessariamente attraverso elargizioni di contributi ad Associazioni, ma soprattutto attraverso scelte mirate al bene comune di tutti i cittadini del territorio».